Presentazione
Un percorso formativo di alto livello qualitativo per chi intende acquisire in maniera approfondita tutte le conoscenze, le tecniche e le competenze pratiche necessarie per gli interventi (diagnosi, valutazione, trattamento, abiltazione/riabilitazione etc.) nel campo dei disturbi del neurosviluppo.
Riconosciuto MIM (Direttiva 170/2016)
Riconosciuto Agenas (Ministero della Salute)
150 crediti ECM
Materiali Didattici Esaustivi e Innovativi
Assistenza Personalizzata
Workshop di approfondimento gratuiti
Consulenza e Supervisione gratuite
Aggiornamenti gratuiti anche dopo il corso
Obiettivi del Master in Disturbi del Neurosviluppo
L’obiettivo fondamentale del master è quello di fare acquisire tutte le conoscenze, le tecniche e le competenze pratiche per gli interventi (diagnosi, valutazione, trattamento, abilitazione/riabilitazione etc.) nel campo dei disturbi del neurosviluppo.
MASTER IN DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO
Valutazione, diagnosi differenziale e intervento lungo l’arco di vita
Il Master offre una formazione specialistica e aggiornata sui principali disturbi del neurosviluppo, considerati dall’infanzia all’età adulta e nei diversi contesti clinici, scolastici, familiari e sociali.
Il percorso approfondisce i profili cognitivi, comunicativi, emotivi, comportamentali, motori e adattivi, con particolare attenzione alla frequente compresenza di più disturbi, alla diagnosi differenziale e alla costruzione di interventi personalizzati.
Ampio spazio è dedicato all’analisi di casi clinici, alla formulazione del profilo di funzionamento, all’individuazione degli obiettivi di intervento e alla collaborazione tra professionisti, famiglia, scuola e servizi.
PROGRAMMA
AREA 1 – INQUADRAMENTO DEI DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO
- Introduzione ai disturbi del neurosviluppo
- Panoramica sui disturbi del neurosviluppo
- Classificazioni diagnostiche internazionali: DSM-5-TR e ICD-11
- Sviluppo tipico, atipico e traiettorie evolutive
- Continuità e trasformazione dei disturbi nel corso della vita
- Eterogeneità clinica e profili di funzionamento
- Dimensioni transdiagnostiche e sovrapposizione tra disturbi
- Fattori di rischio, fattori protettivi e processi di resilienza
- Modello biopsicosociale e classificazione ICF
- Neurodiversità, disabilità e qualità della vita
- Influenza del sesso, del genere, della cultura e del contesto sociale
- Dalla diagnosi categoriale alla formulazione clinico-funzionale
AREA 2 – DISABILITÀ INTELLETTIVE E RITARDO GLOBALE DELLO SVILUPPO
- Disabilità intellettiva: caratteristiche cliniche e profili evolutivi
- Funzionamento intellettivo e funzionamento adattivo
- Domini concettuale, sociale e pratico
- Livelli di gravità e intensità dei sostegni
- Ritardo globale dello sviluppo
- Funzionamento intellettivo limite e vulnerabilità cognitive
- Valutazione cognitiva nelle persone con bisogni comunicativi, motori o sensoriali complessi
- Comunicazione e competenze linguistiche nella disabilità intellettiva
- Autonomia personale e abilità della vita quotidiana
- Comportamenti problematici e valutazione funzionale
- Disturbi psicopatologici associati
- Salute fisica e accessibilità delle cure
- Autodeterminazione e decisione supportata
- Affettività, sessualità, consenso e protezione
- Disabilità intellettiva nell’età adulta e nell’invecchiamento
AREA 3 – DISTURBI DEL LINGUAGGIO E DELLA COMUNICAZIONE
- Sviluppo della comunicazione e del linguaggio
- Disturbo dello sviluppo del linguaggio
- Difficoltà di comprensione e produzione linguistica
- Sviluppo lessicale e apprendimento delle parole
- Morfosintassi, memoria verbale e organizzazione della frase
- Narrazione, conversazione e organizzazione del discorso
- Disturbi fonetici e fonologici
- Aprassia verbale evolutiva
- Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia
- Comunicazione sociale e pragmatica
- Disturbi della comunicazione e spettro autistico
- Udito, elaborazione del segnale e sviluppo linguistico
- Multilinguismo e diagnosi differenziale
- Comunicazione Aumentativa e Alternativa
- Valutazione dei bisogni comunicativi complessi
- Formazione dei partner comunicativi
- Comunicazione, partecipazione e qualità della vita
AREA 4 – DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO
- Eterogeneità dei profili nello spettro autistico
- Comunicazione e reciprocità sociale
- Comunicazione verbale e non verbale
- Comprensione sociale e costruzione delle relazioni
- Interessi ristretti e comportamenti ripetitivi
- Bisogno di prevedibilità, rigidità e gestione dei cambiamenti
- Caratteristiche sensoriali e interocezione
- Linguaggio, ecolalia e comunicazione multimodale
- Segnali precoci e sorveglianza dello sviluppo
- Screening e valutazione diagnostica
- Strumenti standardizzati e osservazione clinica
- Regressione e perdita di abilità
- Autismo e disabilità intellettiva
- Autismo e ADHD
- Ansia, depressione e altre condizioni associate
- Camuffamento delle caratteristiche autistiche
- Presentazioni meno riconosciute nelle ragazze e nelle donne
- Diagnosi tardiva e autismo nell’età adulta
- Burnout autistico e sovraccarico ambientale
- Identità, neurodiversità e qualità della vita
- Interventi evolutivi, comportamentali e naturalistici
- Interventi sulla comunicazione e sulle competenze sociali
- Supporto ai caregiver e interventi mediati dai genitori
- Gestione delle crisi e supporto comportamentale positivo
AREA 5 – DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ
- ADHD come disturbo evolutivo dell’autoregolazione
- Disattenzione, iperattività e impulsività
- Sistemi attentivi e controllo dell’attenzione
- Funzioni esecutive nella vita quotidiana
- Pianificazione, memoria di lavoro e gestione del tempo
- Regolazione emotiva e tolleranza della frustrazione
- ADHD in età prescolare
- ADHD nell’infanzia e nell’adolescenza
- ADHD nell’età adulta
- Presentazioni meno riconosciute nelle ragazze e nelle donne
- Valutazione clinica e raccolta di informazioni da più contesti
- ADHD e disturbi oppositivo-provocatori
- ADHD e disturbi della condotta
- ADHD, ansia e depressione
- ADHD e disturbi del sonno
- ADHD e disturbi specifici dell’apprendimento
- ADHD e spettro autistico
- Interventi psicoeducativi e ambientali
- Parent training e interventi scolastici
- Strategie per l’organizzazione e l’autoregolazione
- Principi di trattamento farmacologico e monitoraggio degli esiti
AREA 6 – DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO
- Profili clinici dei disturbi specifici dell’apprendimento
- Dislessia e difficoltà di decodifica
- Accuratezza, velocità e fluenza della lettura
- Comprensione del testo scritto
- Disortografia e process processi ortografici
- Disgrafia e competenze grafo-motorie
- Produzione ed espressione scritta
- Discalculia e sviluppo delle competenze numeriche
- Senso del numero e rappresentazione delle quantità
- Calcolo mentale, calcolo scritto e fatti aritmetici
- Comprensione e soluzione dei problemi matematici
- Memoria di lavoro, attenzione e velocità di elaborazione
- Valutazione delle abilità scolastiche
- Interpretazione dei punteggi e delle soglie diagnostiche
- Diagnosi differenziale delle difficoltà di apprendimento
- DSA, ADHD e disturbi del linguaggio
- DSA negli studenti multilingui
- Conseguenze emotive e motivazionali
- Interventi di potenziamento e trattamento
- Strumenti compensativi e misure dispensative
- Progettazione didattica personalizzata
- Normativa italiana sui DSA
- DSA nell’università e nel contesto lavorativo
AREA 7 – DISTURBI DELLO SVILUPPO MOTORIO
- Sviluppo delle competenze motorie
- Disturbo dello sviluppo della coordinazione
- Valutazione delle abilità motorie
- Motricità globale, equilibrio e controllo posturale
- Motricità fine e coordinazione bimanuale
- Grafomotricità e scrittura manuale
- Apprendimento motorio e generalizzazione delle competenze
- Autonomia nelle attività della vita quotidiana
- Disturbo della coordinazione, ADHD, autismo e DSA
- Movimenti stereotipati
- Stereotipie autolesive e comportamenti a rischio
- Diagnosi differenziale neurologica
- Interventi orientati alle attività e alla partecipazione
- Attività fisica, sport, inclusione e autostima
AREA 8 – DISTURBI DA TIC E SINDROME DI TOURETTE
- Fenomenologia dei tic motori e vocali
- Tic semplici e tic complessi
- Decorso fluttuante dei disturbi da tic
- Sensazioni premonitorie e soppressione volontaria
- Sindrome di Tourette
- Diagnosi differenziale tra tic, stereotipie, compulsioni e altri movimenti
- ADHD, DOC e altre condizioni associate
- Impatto scolastico, sociale ed emotivo
- Stigma e accomodamenti nei contesti di vita
- Psicoeducazione e monitoraggio clinico
- Interventi comportamentali per i tic
- Principi di trattamento farmacologico
- Segnali neurologici che richiedono approfondimento specialistico
AREA 9 – EZIOLOGIA E CONDIZIONI GENETICHE, NEUROLOGICHE E MEDICHE ASSOCIATE
- Fattori genetici, prenatali, perinatali e ambientali
- Diagnosi descrittiva e diagnosi eziologica
- Indicazioni per la valutazione genetica
- Test cromosomici, genomici e analisi delle varianti
- Penetranza, espressività variabile e varianti di significato incerto
- Sindrome dell’X fragile
- Disturbo di Rett e varianti del gene MECP2
- Sclerosi tuberosa complessa
- Sindrome di Down
- Delezione 22q11.2
- Sindromi di Angelman e Prader-Willi
- Sindrome di Williams e neurofibromatosi
- Disturbi associati all’esposizione prenatale all’alcol
- Paralisi cerebrale e profili di neurosviluppo
- Epilessia e disturbi del neurosviluppo
- Encefalopatie epilettiche e dello sviluppo
- Condizioni metaboliche e neurodegenerative
- Regressione evolutiva e segnali di allarme
- Counseling genetico e comunicazione dell’incertezza
AREA 10 – COMORBILITÀ E BISOGNI CLINICI COMPLESSI
- Co-occorrenza e interazione tra più disturbi
- Epilessia, sicurezza e partecipazione
- Disturbi del sonno
- Selettività alimentare e disturbi della nutrizione
- Disfagia e difficoltà oro-motorie
- Dolore e disturbi gastrointestinali
- Deficit uditivi e visivi
- Disturbi d’ansia e intolleranza dell’incertezza
- Depressione e ritiro sociale
- Disturbo ossessivo-compulsivo
- Trauma, bullismo, abuso e stress
- Oppositività, aggressività e disregolazione
- Autolesionismo e comportamenti suicidari
- Psicosi, disturbi bipolari e catatonia
- Uso di sostanze e comportamenti a rischio
- Polifarmacoterapia ed effetti avversi
- Valutazione del rischio
- Prevenzione e gestione delle crisi
- Progettazione di un piano integrato di cura
AREA 11 – VALUTAZIONE CLINICA E DIAGNOSI DIFFERENZIALE
- Definizione del quesito diagnostico
- Anamnesi evolutiva e ricostruzione della traiettoria
- Colloquio con la persona e con i caregiver
- Raccolta di informazioni da più fonti e contesti
- Interpretazione delle discrepanze tra informatori
- Osservazione clinica strutturata e naturalistica
- Scelta degli strumenti di valutazione
- Attendibilità, validità ed errore di misurazione
- Sensibilità, specificità e valore predittivo
- Interpretazione dei cut-off e dei risultati prossimi alle soglie
- Valutazione cognitiva e neuropsicologica
- Valutazione del linguaggio e della comunicazione
- Valutazione del funzionamento adattivo
- Valutazione delle abilità scolastiche
- Valutazione emotiva e comportamentale
- Esame medico, neurologico e sensoriale
- Screening, diagnosi e formulazione clinica
- Diagnosi differenziale temporale
- Integrazione multidisciplinare dei risultati
- Restituzione diagnostica alla persona e alla famiglia
- Redazione del report clinico
- Programmazione del follow-up
AREA 12 – INTERVENTI NEI DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO
- Pratica professionale basata sulle evidenze
- Valutazione della qualità degli studi e delle linee guida
- Definizione condivisa degli obiettivi
- Obiettivi clinici, funzionali e di partecipazione
- Intervento precoce
- Interventi mediati dai caregiver
- Parent coaching e sostegno alla famiglia
- Interventi evolutivi e naturalistici
- Analisi funzionale del comportamento
- Supporto comportamentale positivo
- Interventi sul linguaggio e sulla comunicazione
- Comunicazione Aumentativa e Alternativa
- Terapia occupazionale e interventi motori
- Interventi sugli apprendimenti
- Didattica esplicita e Universal Design for Learning
- Interventi cognitivo-comportamentali adattati
- Principi di farmacoterapia nei disturbi del neurosviluppo
- Teleconsulto, teleriabilitazione e strumenti digitali
- Misurazione degli esiti
- Generalizzazione e mantenimento delle competenze
- Monitoraggio degli effetti indesiderati
- Fedeltà, adattamento e sostenibilità degli interventi
- Revisione, modifica e conclusione del trattamento
AREA 13 – FAMIGLIA, SCUOLA, SERVIZI E ARCO DI VITA
- La famiglia come sistema
- Comunicazione della diagnosi e sostegno ai caregiver
- Fratelli e sorelle delle persone con disturbi del neurosviluppo
- Alleanza tra famiglia, scuola e professionisti
- Inclusione scolastica e partecipazione
- Progettazione educativa individualizzata
- Prevenzione del bullismo e dell’esclusione
- Adolescenza, identità e consapevolezza diagnostica
- Autonomia e capacità di autorappresentanza
- Affettività, sessualità e relazioni
- Transizione dai servizi per l’età evolutiva ai servizi per adulti
- Formazione universitaria e professionale
- Inserimento lavorativo e accomodamenti
- Abitare, vita indipendente e sostegni
- Invecchiamento e continuità assistenziale
- Diritti delle persone con disabilità
- Consenso informato e decisione supportata
- Qualità, accessibilità ed etica dei servizi
AREA 14 – ESERCITAZIONI E CASI CLINICI
- Analisi di casi relativi ai principali disturbi del neurosviluppo
- Formulazione di ipotesi diagnostiche alternative
- Individuazione delle condizioni co-occorrenti
- Interpretazione integrata dei dati clinici, psicometrici e contestuali
- Costruzione del profilo cognitivo, comunicativo, emotivo e adattivo
- Individuazione dei fattori di rischio e di protezione
- Definizione delle priorità cliniche
- Formulazione degli obiettivi di intervento
- Progettazione di interventi personalizzati
- Elaborazione di strategie per la famiglia e la scuola
- Analisi degli errori diagnostici più frequenti
- Discussione multidisciplinare dei casi
- Redazione di una sintesi clinico-funzionale
- Verifica degli apprendimenti e autovalutazione conclusiva
Modalità di erogazione e metodologia didattica
Il master viene erogato in modalità FAD (online) e prevede una parte di programma obbligatoria e una parte di programma con frequenza facoltativa. La parte di programma obbligatoria viene erogata in modalità asincrona (tramite videolezioni registrate, materiali audiovisivi, ebook e slide) e può essere studiata senza vincoli di giorni fissi o orari fissi (il corsista può liberamente decidere in quali giorni ed orari guardare le videolezioni e studiare i vari materiali, ed avrà a disposizione un tutor, specializzato in minfulness, a cui potrà rivolgersi per chiarimenti, delucidazioni e assistenza didattica).
La parte di programma con frequenza facoltativa (Workshop di approfondimento) viene invece erogata in modalità sincrona con lezioni live online su piattaforma Zoom o su piattaforma Galton (per alcuni Workshop è anche disponibile la videoregistrazione per la consultazione asincrona).
All’interno del Corso sono previsti Workshop di approfondimento su varie tematiche inerenti all’autismo, tutti con frequenza facoltativa e non obbligatoria (il corsista può quindi liberamente scegliere se frequentare tutti i Workshop, se frequentarne solo alcuni o se non frequentarne nessuno). La partecipazione ai Workshop di approfondimento è gratuita per i corsisti iscritti al master e per l’intera durata del master.
Testimonianze
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FAQ
I disturbi del neurosviluppo sono condizioni che iniziano durante lo sviluppo, generalmente nell’infanzia, e riguardano il modo in cui maturano alcune funzioni cognitive, comunicative, motorie, attentive, comportamentali o sociali.
Possono determinare difficoltà di intensità molto diversa nella vita scolastica, familiare, sociale o lavorativa. Le principali categorie comprendono:
- disabilità intellettive;
- disturbi del linguaggio e della comunicazione;
- disturbo dello spettro autistico;
- ADHD;
- disturbi specifici dell’apprendimento, come dislessia, disortografia e discalculia;
- disturbi dello sviluppo motorio;
- disturbi da tic e sindrome di Tourette.
Una stessa persona può presentare più disturbi contemporaneamente. Inoltre, caratteristiche e bisogni possono cambiare con l’età e con l’ambiente. Le cause sono generalmente multifattoriali, con il possibile coinvolgimento di fattori genetici, biologici e ambientali: non dipendono da cattiva educazione, scarsa volontà o mancanza d’impegno.
La valutazione non si basa su un singolo test, ma integra storia dello sviluppo, osservazione, colloqui, strumenti standardizzati e funzionamento nei diversi contesti. Una diagnosi accurata serve soprattutto a individuare sostegni e interventi appropriati, non semplicemente ad assegnare un’etichetta. L’OMS adotta infatti una prospettiva che considera l’intero arco della vita e la variabilità individuale.
