Master in Psicologia delle Cure Primarie

Quinta Edizione

Master in Psicologia delle Cure Primarie

Presentazione

Un percorso formativo di alto livello qualitativo per chi intende acquisire in maniera approfondita tutte le conoscenze, le tecniche e le competenze pratiche necessarie per gli interventi psicologici di cure primarie.

Riconosciuto Agenas (Ministero della Salute)

Crediti ECM

Materiali Didattici Esaustivi e Innovativi

Assistenza Personalizzata

Workshop di approfondimento gratuiti

Consulenza e Supervisione gratuite

Aggiornamenti gratuiti anche dopo il corso

MASTER IN PSICOLOGIA DELLE CURE PRIMARIE

Valutazione, interventi psicologici brevi e integrazione nei servizi territoriali

Dall’analisi della domanda alla presa in carico condivisa con medici, pediatri e reti sociosanitarie

PRESENTAZIONE

Le cure primarie rappresentano il primo e più vicino punto di incontro tra le persone e il sistema della salute. È qui che emergono frequentemente ansia, depressione, stress, difficoltà di adattamento, sintomi somatici, problemi di aderenza alle cure, fragilità familiari e condizioni di disagio che, se riconosciute precocemente, possono essere affrontate prima che diventino più complesse.

La crescente attenzione alla medicina territoriale e all’integrazione tra salute fisica e salute psicologica sta aprendo nuovi spazi di intervento per lo psicologo negli ambulatori di medicina generale e pediatria, nelle Case della Comunità, nei consultori, nei servizi distrettuali, nei centri polispecialistici e nelle reti sociosanitarie pubbliche e private.

Il Master in Psicologia delle Cure Primarie propone una formazione avanzata per comprendere e gestire la domanda psicologica nei contesti sanitari di primo livello. Il percorso integra psicologia clinica e della salute, medicina territoriale, prevenzione, assessment, interventi psicologici brevi, lavoro di équipe e progettazione dei servizi.

L’obiettivo non è soltanto approfondire che cosa siano le cure primarie, ma imparare come operare concretamente al loro interno: accogliere la domanda, distinguere il disagio transitorio dalle condizioni che richiedono un approfondimento specialistico, valutare bisogni e fattori di rischio, definire le priorità, realizzare interventi focali e costruire percorsi condivisi con medici, pediatri e altri professionisti.

Particolare attenzione viene dedicata alle problematiche che più frequentemente arrivano all’attenzione dei servizi territoriali: disturbi ansiosi e depressivi, stress, insonnia, sintomi somatici, dolore persistente, malattie croniche, difficoltà legate alle diverse fasi della vita, fragilità sociali, problematiche familiari, dipendenze e comportamenti che incidono sulla salute.

Il Master affronta inoltre le situazioni nelle quali sono necessarie decisioni tempestive: rischio suicidario e autolesivo, violenza e maltrattamento, scompenso psicopatologico, abuso di sostanze e altre condizioni che richiedono protezione, invio o attivazione della rete dei servizi.

La formazione adotta una prospettiva biopsicosociale, evidence-based e centrata sulla persona. Alla preparazione teorica si affiancano casi clinici, esercitazioni, simulazioni decisionali, strumenti di screening, schemi per la formulazione del caso, procedure di invio e modelli per la progettazione degli interventi.

OBIETTIVI FORMATIVI

Il Master consente di sviluppare competenze per:

  • comprendere l’organizzazione delle cure primarie e della medicina territoriale;
  • analizzare la domanda psicologica nei contesti sanitari di primo accesso;
  • realizzare colloqui di valutazione brevi, strutturati e orientati alle decisioni;
  • utilizzare correttamente strumenti di screening e monitoraggio;
  • riconoscere le manifestazioni psicologiche più frequenti nelle cure primarie;
  • individuare precocemente urgenze, vulnerabilità e fattori di rischio;
  • definire priorità, livello assistenziale e percorso più appropriato;
  • progettare interventi psicologici brevi, focali e sostenibili;
  • sostenere l’aderenza terapeutica e il cambiamento dei comportamenti di salute;
  • intervenire nelle malattie croniche e nelle condizioni a elevato impatto emotivo;
  • collaborare efficacemente con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e altri professionisti;
  • effettuare invii motivati, accompagnati e appropriati ai servizi specialistici;
  • documentare il lavoro clinico e comunicare le informazioni nel rispetto della riservatezza;
  • monitorare processi, esiti, qualità e appropriatezza degli interventi;
  • elaborare progetti di psicologia delle cure primarie applicabili ai diversi contesti territoriali.

UN MASTER ORIENTATO ALLA PRATICA

Il percorso formativo accompagna il partecipante lungo l’intero processo di intervento:

accesso e accoglienza → analisi della domanda → screening e assessment → valutazione del rischio → formulazione del caso → scelta dell’intervento → lavoro in rete → monitoraggio degli esiti → conclusione o invio

PROGRAMMA

AREA 1 – FONDAMENTI DELLA PSICOLOGIA DELLE CURE PRIMARIE

  • Definizioni, finalità e ambiti di intervento
  • Dal modello biomedico al modello biopsicosociale
  • Salute psicologica, salute fisica e determinanti sociali
  • Prevenzione, prossimità, accessibilità e continuità delle cure
  • Psicologia delle cure primarie e psicologia della salute
  • Differenze tra psicologo delle cure primarie, psicologo di base e psicologo nei servizi specialistici
  • Compiti, funzioni e confini professionali

AREA 2 – SSN, MEDICINA TERRITORIALE E RETE DEI SERVIZI

  • Organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e dei sistemi regionali
  • Distretti sanitari, Case della Comunità e servizi di prossimità
  • Medicina generale e pediatria di libera scelta
  • Consultori, servizi sociali, dipartimenti di salute mentale e servizi per le dipendenze
  • Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali e presa in carico integrata
  • Livelli essenziali di assistenza e prestazioni psicologiche
  • Modelli regionali di psicologia delle cure primarie
  • Evoluzione normativa e prospettive professionali

AREA 3 – MODELLI INTERNAZIONALI E ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI

  • Primary mental health care
  • Collaborative care e integrated care
  • Stepped care e matched care
  • Assistenza centrata sulla persona
  • Co-location dei professionisti e presa in carico condivisa
  • Warm handoff: il passaggio accompagnato dal medico allo psicologo
  • Gestione della domanda e definizione dei livelli di intensità assistenziale
  • Appropriatezza, accessibilità e sostenibilità degli interventi

AREA 4 – ACCESSO, ACCOGLIENZA E ANALISI DELLA DOMANDA

  • La domanda psicologica nei servizi di primo livello
  • Domanda esplicita, implicita e mediata dal medico
  • Primo contatto e costruzione dell’alleanza
  • Colloquio breve orientato alla valutazione e alla decisione
  • Aspettative, motivazione e rappresentazioni della salute
  • Bisogno percepito, bisogno clinico e domanda assistenziale
  • Definizione delle priorità
  • Restituzione iniziale e condivisione del percorso

AREA 5 – TRIAGE PSICOLOGICO E PERCORSI DECISIONALI

  • Finalità e limiti del triage psicologico
  • Valutazione dell’urgenza, della gravità e della complessità
  • Distinzione tra disagio transitorio, problema focalizzato e condizione psicopatologica
  • Fattori di rischio, fattori protettivi e risorse della persona
  • Criteri per intervento, monitoraggio, consulenza o invio
  • Invio ordinario, prioritario e urgente
  • Continuità assistenziale e prevenzione della frammentazione delle cure
  • Costruzione di algoritmi e diagrammi decisionali

AREA 6 – ASSESSMENT E STRUMENTI DI SCREENING

  • Assessment biopsicosociale nelle cure primarie
  • Anamnesi psicologica e sanitaria essenziale
  • Esame dello stato mentale
  • Formulazione breve del caso
  • Screening di ansia, depressione, stress e disagio psicologico
  • Valutazione di somatizzazione, insonnia, consumo di sostanze e qualità della vita
  • Strumenti per differenti fasce d’età e contesti clinici
  • Interpretazione dei risultati e falsi positivi
  • Differenza tra screening, assessment e diagnosi
  • Monitoraggio ripetuto e misurazione del cambiamento

AREA 7 – PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE FREQUENTI NELLE CURE PRIMARIE

  • Ansia, attacchi di panico e preoccupazione persistente
  • Umore depresso e perdita di interesse
  • Stress, sovraccarico e difficoltà di adattamento
  • Lutto, separazioni e transizioni di vita
  • Insonnia e alterazioni del ritmo sonno-veglia
  • Sintomi somatici e preoccupazione per la salute
  • Difficoltà relazionali e familiari
  • Solitudine, isolamento e fragilità sociale
  • Presentazioni cliniche miste e comorbilità
  • Segnali che richiedono un approfondimento specialistico

AREA 8 – RISCHIO, URGENZA E PROTEZIONE DELLA PERSONA

  • Valutazione del rischio suicidario e autolesivo
  • Ideazione suicidaria, intenzionalità e pianificazione
  • Safety planning e coinvolgimento della rete di supporto
  • Crisi acute e scompenso psicopatologico
  • Segnali precoci di psicosi e mania
  • Violenza domestica, abuso, maltrattamento e trascuratezza
  • Dipendenze e comportamenti a rischio
  • Tutela di minori, persone anziane e adulti vulnerabili
  • Procedure di emergenza e invio ai servizi competenti
  • Comunicazione e documentazione nelle situazioni critiche

AREA 9 – INTERVENTI PSICOLOGICI BREVI DI PRIMO LIVELLO

  • Caratteristiche degli interventi brevi, focali e a tempo definito
  • Definizione condivisa degli obiettivi
  • Psicoeducazione e normalizzazione
  • Ascolto attivo e counseling psicologico
  • Colloquio motivazionale
  • Problem-solving strutturato
  • Attivazione comportamentale
  • Gestione dello stress e regolazione emotiva
  • Strategie per ansia, insonnia e sintomi somatici
  • Guided self-help e prescrizione di attività tra gli incontri
  • Prevenzione delle ricadute
  • Conclusione, follow-up e criteri di invio

AREA 10 – SALUTE FISICA, CRONICITÀ E COMPORTAMENTI DI SALUTE

  • Impatto psicologico della diagnosi e della malattia
  • Aderenza terapeutica e ostacoli al trattamento
  • Motivazione al cambiamento degli stili di vita
  • Dolore acuto e persistente
  • Diabete, patologie cardiovascolari e respiratorie
  • Malattie oncologiche e altre condizioni a elevato impatto emotivo
  • Obesità, alimentazione e attività fisica
  • Fumo, alcol e altri comportamenti di rischio
  • Multimorbilità e qualità della vita
  • Comunicazione della diagnosi e decisioni condivise
  • Supporto psicologico a familiari e caregiver

AREA 11 – CURE PRIMARIE NEL CICLO DI VITA

  • Salute psicologica perinatale e sostegno alla genitorialità
  • Prima infanzia e relazione con il pediatra di libera scelta
  • Bambini, adolescenti e famiglie
  • Transizione all’età adulta
  • Bisogni psicologici dell’adulto
  • Menopausa, invecchiamento e cambiamenti identitari
  • Fragilità, perdita dell’autonomia e decadimento cognitivo
  • Caregiver burden
  • Fine vita, cure palliative e accompagnamento alla perdita
  • Adattamento degli interventi alle differenti fasi evolutive

AREA 12 – EQUITÀ, DIVERSITÀ E DETERMINANTI SOCIALI DELLA SALUTE

  • Povertà, precarietà e disuguaglianze di salute
  • Migrazione, appartenenza culturale e mediazione linguistica
  • Health literacy e comunicazione accessibile
  • Genere, orientamento sessuale e identità
  • Disabilità e neurodivergenze
  • Isolamento sociale e marginalità
  • Stigma e ostacoli all’accesso ai servizi
  • Interventi culturalmente sensibili
  • Risorse della comunità e prescrizione sociale

AREA 13 – LAVORO INTERPROFESSIONALE E COMUNICAZIONE CLINICA

  • Ruoli e responsabilità nell’équipe multiprofessionale
  • Collaborazione con medico di medicina generale e pediatra
  • Comunicazione con infermieri, assistenti sociali e altri professionisti
  • Riunioni di équipe e discussione dei casi
  • Condivisione degli obiettivi assistenziali
  • Comunicazione sintetica delle informazioni cliniche
  • Cartella, relazione psicologica e nota di aggiornamento
  • Consenso informato, riservatezza e protezione dei dati
  • Gestione dei conflitti e delle divergenze decisionali
  • Prevenzione del burnout e cura dell’équipe

AREA 14 – PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE DEI SERVIZI

  • Analisi dei bisogni psicologici del territorio
  • Mappatura delle risorse e della rete dei servizi
  • Progettazione di uno sportello o servizio di psicologia delle cure primarie
  • Definizione di destinatari, accessi e criteri di inclusione
  • Costruzione dei percorsi di presa in carico e invio
  • Indicatori di attività, processo ed esito
  • Patient-Reported Outcome Measures e Patient-Reported Experience Measures
  • Appropriatezza, efficacia e costo-efficacia
  • Valutazione della qualità e miglioramento continuo
  • Comunicazione del progetto a enti, distretti e organizzazioni sanitarie
  • Ricerca di opportunità, partnership e finanziamenti
  • Elaborazione di un progetto professionale applicabile al proprio territorio

AREA 15 – PSICOLOGIA DIGITALE NELLE CURE PRIMARIE

  • Telepsicologia e modelli di assistenza ibrida
  • Screening e monitoraggio a distanza
  • Interventi psicologici digitali e guided self-help
  • App, piattaforme e risorse online
  • Accessibilità digitale e digital divide
  • Privacy, consenso e sicurezza dei dati
  • Appropriatezza e limiti dell’intervento a distanza
  • Intelligenza artificiale e nuove prospettive per i servizi territoriali

AREA 16 – LABORATORIO CLINICO E PROJECT WORK

  • Simulazione del primo colloquio
  • Analisi e formulazione di casi clinici
  • Scelta degli strumenti di screening
  • Valutazione del rischio e costruzione del safety plan
  • Definizione di un intervento psicologico breve
  • Stesura della comunicazione per il medico inviante
  • Simulazione di una riunione d’équipe
  • Costruzione di una rete territoriale di invio
  • Monitoraggio degli esiti di un intervento
  • Elaborazione di un progetto finale di psicologia delle cure primarie

COMPETENZE IN USCITA

Al termine del percorso, il partecipante avrà acquisito un metodo strutturato per orientarsi nei contesti di primo accesso, valutare la domanda, riconoscere priorità e rischi, realizzare interventi psicologici appropriati e collaborare con la rete sanitaria e sociale.

Disporrà inoltre di riferimenti operativi per costruire percorsi di accoglienza, valutazione, intervento, monitoraggio e invio, adattabili ad ambulatori, servizi territoriali, Case della Comunità, consultori, strutture sanitarie e progetti di prevenzione.

Il Master non si limita quindi a descrivere una nuova area professionale: prepara a comprenderne la complessità e a trasformarla in progetti e pratiche di intervento rigorose, integrate e concretamente applicabili.

Modalità di erogazione e metodologia didattica

Il percorso formativo viene erogato in modalità FAD (online) e prevede una parte di programma obbligatoria e una parte di programma con frequenza facoltativa. La parte di programma obbligatoria viene erogata in modalità asincrona (tramite videolezioni registrate, materiali audiovisivi, ebook e slide) e può essere studiata senza vincoli di giorni fissi o orari fissi (il corsista può liberamente decidere in quali giorni ed orari guardare le videolezioni e studiare i vari materiali, ed avrà a disposizione un tutor, specializzato in minfulness, a cui potrà rivolgersi per chiarimenti, delucidazioni e assistenza didattica). La parte di programma con frequenza facoltativa (Workshop di approfondimento) viene invece erogata in modalità sincrona con lezioni live online su piattaforma Zoom o su piattaforma Galton (per alcuni Workshop è anche disponibile la videoregistrazione per la consultazione asincrona). All’interno del Corso sono previsti Workshop di approfondimento su varie tematiche inerenti all’autismo, tutti con frequenza facoltativa e non obbligatoria (il corsista può quindi liberamente scegliere se frequentare tutti i Workshop, se frequentarne solo alcuni o se non frequentarne nessuno). La partecipazione ai Workshop di approfondimento è gratuita per i corsisti iscritti al master e per l’intera durata del master.

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