Master in Criminologia

18ª Edizione

Master in Criminologia

Presentazione

Un percorso formativo di alto livello qualitativo per chi intende acquisire in maniera approfondita tutte le conoscenze, le tecniche e le competenze pratiche necessarie nel campo della criminologia.

Riconosciuto MIM (Direttiva 170/2016)

Riconosciuto Agenas (Ministero della Salute)

50 crediti ECM

Materiali Didattici Esaustivi e Innovativi

Assistenza Personalizzata

Workshop di approfondimento gratuiti

Consulenza e Supervisione gratuite

Aggiornamenti gratuiti anche dopo il corso

Obiettivi del Master in Criminolgia

Il crimine è un fenomeno complesso. Non può essere spiegato attraverso un’unica teoria, un’etichetta diagnostica o una lettura intuitiva del comportamento. Per comprenderlo occorre integrare dati, modelli scientifici e competenze provenienti dalla psicologia, dalla criminologia, dalla psicopatologia, dal diritto, dalle scienze sociali e dalle discipline investigative.

Il Master in Criminologia di GALTON Psicologia e Neuroscienze propone un percorso interdisciplinare dedicato allo studio del comportamento criminale, dei processi di vittimizzazione e delle risposte che il sistema giudiziario, sanitario, sociale e penitenziario può mettere in atto.

Il Master accompagna i partecipanti lungo l’intero processo di analisi criminologica: dalla ricostruzione del caso alla formulazione delle ipotesi, dall’esame dei fattori individuali e ambientali alla valutazione del rischio, fino alla progettazione degli interventi di prevenzione, trattamento, protezione e reinserimento.

Particolare attenzione è riservata ai fenomeni di maggiore rilevanza professionale e sociale: violenza nelle relazioni intime, stalking, femminicidio, reati sessuali, maltrattamento e abuso sui minori, devianza adolescenziale, omicidio, recidiva, criminalità organizzata, radicalizzazione e forme di criminalità digitale.

Il percorso affronta anche la psicopatologia forense e il suo rapporto con la condotta criminale, evitando interpretazioni semplicistiche e deterministiche. Disturbo mentale, pericolosità e responsabilità non sono concetti sovrapponibili: il Master insegna a distinguerli e a collocarli correttamente all’interno del ragionamento clinico, criminologico e giuridico.

L’analisi investigativa e il criminal profiling vengono presentati secondo una prospettiva scientifica e critica. I partecipanti impareranno a distinguere dati, inferenze e ipotesi, a riconoscere i limiti delle tecniche utilizzate e a prevenire gli errori derivanti da bias cognitivi, stereotipi e rappresentazioni mediatiche del crimine.

Casi didattici, esercitazioni e laboratori consentiranno di applicare progressivamente le conoscenze acquisite alla costruzione della cronologia di un evento, all’analisi delle fonti, alla conduzione del colloquio, alla formulazione criminologica, alla valutazione dei fattori di rischio e protezione e alla redazione di un elaborato tecnico.

Il risultato è una formazione rigorosa ma accessibile, orientata non soltanto a conoscere i fenomeni criminali, ma a sviluppare un metodo per analizzarli e affrontarli nei differenti contesti professionali.

Obiettivi formativi

Al termine del percorso, i partecipanti avranno acquisito conoscenze e metodologie per:

  • analizzare il comportamento criminale secondo una prospettiva multifattoriale;
  • comprendere i principali modelli criminologici, psicologici e sociologici;
  • distinguere tra diagnosi clinica, valutazione forense e formulazione criminologica;
  • raccogliere, organizzare e confrontare informazioni provenienti da fonti differenti;
  • impostare un colloquio in ambito criminologico e forense;
  • riconoscere fattori di rischio, fattori protettivi e bisogni criminogenici;
  • comprendere principi e limiti degli strumenti di valutazione del rischio;
  • analizzare le dinamiche della violenza, dello stalking e dei reati sessuali;
  • comprendere i processi di vittimizzazione e vittimizzazione secondaria;
  • valutare criticamente testimonianze, dichiarazioni e informazioni investigative;
  • analizzare le nuove forme di criminalità e vittimizzazione digitale;
  • progettare interventi di prevenzione, trattamento e reinserimento;
  • redigere una relazione tecnicamente fondata, chiara e verificabile;
  • collaborare con professionisti e servizi appartenenti ad ambiti differenti.

Destinatari

Il Master è rivolto principalmente a:

  • psicologi e psicoterapeuti;
  • medici, psichiatri e professionisti sanitari;
  • avvocati e professionisti dell’area giuridica;
  • assistenti sociali, educatori e pedagogisti;
  • operatori dei servizi territoriali, penitenziari e della giustizia minorile;
  • appartenenti alle Forze dell’ordine e professionisti della sicurezza;
  • operatori dei centri antiviolenza e dei servizi per le vittime;
  • laureati interessati alle scienze criminologiche e forensi.

Le attività concretamente esercitabili dipendono dal titolo di studio, dall’eventuale iscrizione a un albo, dalla normativa vigente e dalle competenze proprie di ciascuna professione.

Programma del Master

AREA 1 – FONDAMENTI DELLA CRIMINOLOGIA

Introduzione alle scienze criminologiche

Definizioni, oggetto e finalità della criminologia. Crimine, devianza, antisocialità e controllo sociale. Criminologia clinica, forense, investigativa, critica e applicata.

Teorie criminologiche

Scuola classica e positivista. Teorie biologiche, psicologiche, sociologiche e multifattoriali. Apprendimento sociale, anomia, controllo sociale, subculture, etichettamento e opportunità criminali.

Criminologia dello sviluppo

Esordio, persistenza e cessazione delle condotte antisociali. Traiettorie criminali nel ciclo di vita. Fattori di rischio e protezione. Resilienza e desistenza dal crimine.

Metodo e ricerca criminologica

Fonti statistiche e giudiziarie. Numero oscuro della criminalità. Studi longitudinali e retrospettivi. Correlazione e causalità. Attendibilità delle fonti e interpretazione critica dei dati.

AREA 2 – DIRITTO, GIUSTIZIA E SISTEMA FORENSE

Elementi di diritto penale e procedura penale

Reato, elemento oggettivo e soggettivo, dolo, colpa e preterintenzione. Indagini preliminari, processo e principali soggetti del procedimento.

Imputabilità e pericolosità sociale

Capacità di intendere e di volere. Vizio totale e parziale di mente. Pericolosità sociale, misure di sicurezza e principali questioni criminologico-forensi.

La prova nel processo

Prova scientifica, indizio, dato e inferenza. Consulenza tecnica e perizia. Validità, attendibilità e limiti delle conclusioni dell’esperto.

Sistema penitenziario e giustizia minorile

Principi dell’ordinamento penitenziario. Misure alternative. Giustizia minorile e specificità dell’intervento con adolescenti autori di reato.

AREA 3 – PSICOLOGIA DEL COMPORTAMENTO CRIMINALE

Processi psicologici e condotta antisociale

Aggressività, impulsività, regolazione emotiva, empatia, ostilità e ricerca di sensazioni. Processi decisionali e percezione delle conseguenze.

Cognizioni criminogene

Distorsioni cognitive, attribuzioni ostili, disimpegno morale, neutralizzazione della responsabilità e giustificazione della violenza.

Sviluppo, relazioni e ambiente

Attaccamento, esperienze avverse, trauma, trascuratezza, contesti familiari e gruppo dei pari. Interazione tra vulnerabilità individuali e fattori sociali.

Neuroscienze e comportamento criminale

Funzioni esecutive, controllo degli impulsi, processi emotivi e decisionali. Possibilità e limiti delle neuroscienze applicate alla criminologia.

AREA 4 – PSICOPATOLOGIA FORENSE

Disturbi mentali e comportamento criminale

Disturbi psicotici, dell’umore, di personalità e correlati a sostanze. Relazioni complesse e non deterministiche tra psicopatologia e violenza.

Disturbi di personalità e condotte antisociali

Disturbo antisociale, borderline, narcisistico e paranoide. Tratti patologici e funzionamento della personalità.

Psicopatia

Definizioni e modelli. Psicopatia, sociopatia e disturbo antisociale di personalità. Caratteristiche interpersonali, affettive e comportamentali.

Simulazione e dissimulazione

Malingering, amplificazione e minimizzazione dei sintomi. Incoerenze, fonti collaterali e limiti delle valutazioni basate esclusivamente sul colloquio.

AREA 5 – VALUTAZIONE CRIMINOLOGICA E FORENSE

Il processo di valutazione

Analisi del quesito, raccolta documentale, scelta delle fonti e formulazione delle ipotesi. Metodo multimodale e multidisciplinare.

Il colloquio criminologico-forense

Setting, alleanza, osservazione e conduzione del colloquio. Gestione di reticenza, ostilità, manipolazione e desiderabilità sociale.

Formulazione del caso

Fattori predisponenti, precipitanti, perpetuanti e protettivi. Ricostruzione delle traiettorie individuali e delle dinamiche del reato.

Psicodiagnostica in ambito forense

Finalità e limiti dei test. Scelta degli strumenti, integrazione dei risultati e validità delle inferenze. Uso dei materiali nel rispetto di qualifiche professionali e copyright.

AREA 6 – VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO

Violenza e recidiva

Rischio generale e rischio specifico. Fattori statici, dinamici e protettivi. Bisogni criminogenici e responsività al trattamento.

Metodi di valutazione

Giudizio clinico non strutturato, strumenti attuariali e giudizio professionale strutturato. Vantaggi, limiti ed errori di ciascun approccio.

Principali aree applicative

Violenza generale, violenza nelle relazioni intime, stalking, reati sessuali, devianza minorile e recidiva.

Dalla stima alla gestione del rischio

Scenari di rischio, segnali di escalation, monitoraggio, gestione dei fattori dinamici, safety planning e comunicazione dell’incertezza.

AREA 7 – CRIMINI VIOLENTI

Aggressività e violenza

Violenza reattiva e strumentale. Violenza pianificata e impulsiva. Escalation, precipitanti situazionali e dinamiche relazionali.

Omicidio

Tipologie, moventi e dinamiche. Omicidio familiare, interpersonale, sessuale e multiplo. Limiti delle classificazioni.

Serialità criminale

Definizioni, caratteristiche e problemi metodologici. Differenze tra serial killer, spree killer e mass murderer. Miti mediatici e risultati della ricerca.

Reati sessuali

Tipologie di comportamento, fattori di rischio, distorsioni cognitive, recidiva e principi di trattamento.

AREA 8 – VIOLENZA DI GENERE, VIOLENZA DOMESTICA E STALKING

Violenza nelle relazioni intime

Controllo coercitivo, violenza psicologica, fisica, sessuale ed economica. Dinamiche di dipendenza, separazione e riavvicinamento.

Valutazione del rischio di escalation

Fattori associati alla violenza grave e letale. Minacce, accesso alle armi, strangolamento, separazione e comportamenti di controllo.

Stalking

Tipologie, motivazioni, modalità persecutorie e impatto sulla vittima. Cyberstalking e integrazione tra condotte online e offline.

Intervento integrato

Protezione della vittima, safety planning, lavoro di rete e programmi rivolti agli autori di violenza. Tutela dei minori esposti alla violenza.

AREA 9 – VITTIMOLOGIA

Fondamenti di vittimologia

Evoluzione della disciplina. Vulnerabilità, esposizione e processi di vittimizzazione. Superamento del victim blaming.

Conseguenze psicologiche del reato

Trauma, paura, vergogna, colpa, perdita di fiducia e modificazioni della vita quotidiana. Resilienza e fattori protettivi.

Vittime vulnerabili

Minori, anziani, persone con disabilità, migranti, vittime di tratta, violenza sessuale e discriminazione.

Vittimizzazione secondaria

Effetti delle risposte familiari, sociali, sanitarie, mediatiche e giudiziarie. Comunicazione e presa in carico trauma-informed.

AREA 10 – TESTIMONIANZA E INTERVISTA INVESTIGATIVA

Psicologia della memoria

Codifica, conservazione e recupero. Dimenticanza, interferenza, suggestionabilità e falsi ricordi.

Testimonianza dell’adulto e del minore

Specificità evolutive, domande suggestive, ripetizione delle interviste e influenza del contesto.

Credibilità e accuratezza

Differenza tra credibilità della persona e attendibilità delle dichiarazioni. Indicatori verbali e non verbali: possibilità e limiti.

Tecniche di intervista

Domande aperte, ascolto, rievocazione libera e gestione delle informazioni. Protocolli e buone pratiche per persone vulnerabili.

AREA 11 – CRIMINALITÀ MINORILE E TUTELA DEI MINORI

Devianza e condotte antisociali in adolescenza

Comportamenti trasgressivi, disturbo della condotta, impulsività, gruppo dei pari e traiettorie evolutive.

Bullismo, cyberbullismo e gruppi devianti

Dinamiche di gruppo, ruoli, rinforzo sociale, baby gang e diffusione online della violenza.

Maltrattamento e abuso

Abuso fisico, psicologico e sessuale, trascuratezza e violenza assistita. Indicatori, fattori di rischio e tutela.

Grooming e sfruttamento sessuale

Adescamento online, sextortion, produzione e diffusione di immagini intime. Prevenzione e intervento.

AREA 12 – CRIMINOLOGIA INVESTIGATIVA E SCIENZE FORENSI

Scena del crimine

Differenze tra criminologia e criminalistica. Protezione della scena, documentazione, reperti e catena di custodia.

Analisi comportamentale

Sequenza degli eventi, modalità operative, comportamento post-delitto e relazione autore-vittima.

Criminal profiling

Obiettivi, metodi e reali possibilità applicative. Profili induttivi e deduttivi. Errori, generalizzazioni e rischio di conferma delle ipotesi.

Analisi dei collegamenti

Linkage analysis, analisi temporale e geografica, comparazione tra casi e cold case. Interpretazione prudente delle somiglianze.

AREA 13 – CYBERCRIME E CRIMINALITÀ DIGITALE

Forme della criminalità informatica

Accesso abusivo, frodi, furto d’identità, ransomware, social engineering e criminalità facilitata dalle tecnologie.

Violenza e vittimizzazione online

Cyberstalking, molestie, hate speech, revenge porn e diffusione non consensuale di contenuti intimi.

Reati sessuali online

Grooming, sextortion, comunità devianti e materiali di abuso sessuale su minori.

Intelligenza artificiale e nuove minacce

Deepfake, manipolazione dell’identità, automatizzazione delle frodi e nuove forme di disinformazione.

Informazioni digitali e OSINT

Principi di ricerca su fonti aperte, verifica delle informazioni, privacy, tracciabilità e limiti giuridici ed etici.

AREA 14 – CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, ECONOMICA E IDEOLOGICA

Organizzazioni criminali

Struttura, ruoli, cultura, controllo del territorio e reti criminali. Mafie tradizionali e trasformazioni contemporanee.

Criminalità economica e dei colletti bianchi

Frode, corruzione, riciclaggio, criminalità d’impresa e meccanismi di neutralizzazione della responsabilità.

Radicalizzazione e terrorismo

Percorsi individuali e di gruppo, identità, propaganda, reclutamento e prevenzione. Radicalizzazione online.

Crimini d’odio

Pregiudizio, polarizzazione, appartenenza al gruppo e violenza contro persone percepite come diverse.

AREA 15 – CARCERE, TRATTAMENTO E REINSERIMENTO

Psicologia e criminologia penitenziaria

Ingresso in carcere, adattamento, subculture penitenziarie, vulnerabilità e relazioni istituzionali.

Osservazione e trattamento

Valutazione dei bisogni, obiettivi individualizzati e lavoro dell’équipe multidisciplinare.

Modelli di intervento con gli autori di reato

Risk-Need-Responsivity, Good Lives Model e interventi cognitivo-comportamentali. Motivazione al cambiamento e prevenzione della recidiva.

Reinserimento e desistenza

Misure di comunità, lavoro, legami familiari, inclusione sociale e costruzione di un’identità non criminale.

AREA 16 – PREVENZIONE E GIUSTIZIA RIPARATIVA

Prevenzione della criminalità

Prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Interventi individuali, familiari, scolastici, comunitari e ambientali.

Giustizia riparativa

Principi, finalità e garanzie. Partecipazione volontaria, riconoscimento del danno e responsabilizzazione.

Mediazione tra autore e vittima

Condizioni, limiti e rischi. Protezione delle persone vulnerabili e prevenzione della rivittimizzazione.

Progettazione degli interventi

Analisi dei bisogni, definizione degli obiettivi, indicatori di risultato e valutazione dell’efficacia.

AREA 17 – ATTIVITÀ PROFESSIONALE ED ETICA

Professionisti e contesti della criminologia

Ruoli e confini di criminologo, psicologo, psichiatra, avvocato, assistente sociale, educatore, investigatore e professionista della sicurezza.

CTU, CTP, perito e consulente

Differenze tra ruoli e procedimenti. Quesito, incarico, metodologia, contraddittorio e responsabilità professionale.

La relazione tecnica

Struttura, linguaggio, documentazione delle fonti e distinzione tra dati, interpretazioni e conclusioni.

Comunicazione in ambito giudiziario

Presentazione orale, risposta alle osservazioni, confronto tra consulenti e comunicazione dei limiti della valutazione.

Etica e deontologia

Competenza, imparzialità, consenso, riservatezza, conflitti di interesse e rapporto con i media.

AREA 18 – GALTON CRIMINOLOGY CASE LAB

Laboratorio di analisi del caso

Lettura del fascicolo, individuazione delle informazioni rilevanti e costruzione della cronologia.

Laboratorio di colloquio

Definizione degli obiettivi, preparazione delle domande e gestione delle risposte critiche.

Laboratorio di formulazione criminologica

Integrazione tra storia personale, funzionamento psicologico, contesto, dinamica del reato e fattori protettivi.

Laboratorio di valutazione del rischio

Costruzione degli scenari, riconoscimento dei fattori modificabili e formulazione di un piano di gestione.

Laboratorio di relazione tecnica

Organizzazione dei dati, discussione delle ipotesi alternative, conclusioni e raccomandazioni.

Project work conclusivo

Elaborazione e discussione di un caso complesso attraverso un approccio multidisciplinare.

Modalità di erogazione e metodologia didattica

Il percorso formativo viene erogato in modalità FAD (online) e prevede una parte di programma obbligatoria e una parte di programma con frequenza facoltativa. La parte di programma obbligatoria viene erogata in modalità asincrona (tramite videolezioni registrate, materiali audiovisivi, ebook e slide) e può essere studiata senza vincoli di giorni fissi o orari fissi (il corsista può liberamente decidere in quali giorni ed orari guardare le videolezioni e studiare i vari materiali, ed avrà a disposizione un tutor, specializzato in minfulness, a cui potrà rivolgersi per chiarimenti, delucidazioni e assistenza didattica).
La parte di programma con frequenza facoltativa (Workshop di approfondimento) viene invece erogata in modalità sincrona con lezioni live online su piattaforma Zoom o su piattaforma Galton (per alcuni Workshop è anche disponibile la videoregistrazione per la consultazione asincrona).
All’interno del Corso sono previsti Workshop di approfondimento su varie tematiche inerenti all’autismo, tutti con frequenza facoltativa e non obbligatoria (il corsista può quindi liberamente scegliere se frequentare tutti i Workshop, se frequentarne solo alcuni o se non frequentarne nessuno). La partecipazione ai Workshop di approfondimento è gratuita per i corsisti iscritti al master e per l’intera durata del master.

Testimonianze

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FAQ

L’autismo, o disturbo dello spettro autistico, è una condizione del neurosviluppo legata al modo in cui il cervello si sviluppa ed elabora le informazioni. È presente fin dall’infanzia e accompagna la persona nel corso della vita.

Può comportare caratteristiche diverse, soprattutto in queste aree:

    • comunicazione e interazione sociale, per esempio difficoltà a interpretare gesti, espressioni, ironia o regole sociali;

    • interessi molto intensi, comportamenti ripetitivi o forte bisogno di routine;

    • sensibilità particolare a rumori, luci, odori, consistenze o contatto fisico;

    • modi differenti di imparare, muoversi, parlare o prestare attenzione.

Si parla di spettro perché ogni persona autistica è diversa: alcune necessitano di molto sostegno nella vita quotidiana, altre sono autonome e possono avere capacità particolarmente sviluppate in determinati ambiti.

Richiedi informazioni

    Chiamaci al numero 06 4826300 oppure compila il modulo sottostante. * I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.