Presentazione
Un percorso formativo di alto livello qualitativo per chi intende acquisire in maniera approfondita tutte le conoscenze, le tecniche e le competenze pratiche necessarie nel campo della criminologia.
Riconosciuto MIM (Direttiva 170/2016)
Riconosciuto Agenas (Ministero della Salute)
50 crediti ECM
Materiali Didattici Esaustivi e Innovativi
Assistenza Personalizzata
Workshop di approfondimento gratuiti
Consulenza e Supervisione gratuite
Aggiornamenti gratuiti anche dopo il corso
Programma del Master
AREA 1 – FONDAMENTI DELLA CRIMINOLOGIA
Introduzione alle scienze criminologiche
Definizioni, oggetto e finalità della criminologia. Crimine, devianza, antisocialità e controllo sociale. Criminologia clinica, forense, investigativa, critica e applicata.
Teorie criminologiche
Scuola classica e positivista. Teorie biologiche, psicologiche, sociologiche e multifattoriali. Apprendimento sociale, anomia, controllo sociale, subculture, etichettamento e opportunità criminali.
Criminologia dello sviluppo
Esordio, persistenza e cessazione delle condotte antisociali. Traiettorie criminali nel ciclo di vita. Fattori di rischio e protezione. Resilienza e desistenza dal crimine.
Metodo e ricerca criminologica
Fonti statistiche e giudiziarie. Numero oscuro della criminalità. Studi longitudinali e retrospettivi. Correlazione e causalità. Attendibilità delle fonti e interpretazione critica dei dati.
AREA 2 – DIRITTO, GIUSTIZIA E SISTEMA FORENSE
Elementi di diritto penale e procedura penale
Reato, elemento oggettivo e soggettivo, dolo, colpa e preterintenzione. Indagini preliminari, processo e principali soggetti del procedimento.
Imputabilità e pericolosità sociale
Capacità di intendere e di volere. Vizio totale e parziale di mente. Pericolosità sociale, misure di sicurezza e principali questioni criminologico-forensi.
La prova nel processo
Prova scientifica, indizio, dato e inferenza. Consulenza tecnica e perizia. Validità, attendibilità e limiti delle conclusioni dell’esperto.
Sistema penitenziario e giustizia minorile
Principi dell’ordinamento penitenziario. Misure alternative. Giustizia minorile e specificità dell’intervento con adolescenti autori di reato.
AREA 3 – PSICOLOGIA DEL COMPORTAMENTO CRIMINALE
Processi psicologici e condotta antisociale
Aggressività, impulsività, regolazione emotiva, empatia, ostilità e ricerca di sensazioni. Processi decisionali e percezione delle conseguenze.
Cognizioni criminogene
Distorsioni cognitive, attribuzioni ostili, disimpegno morale, neutralizzazione della responsabilità e giustificazione della violenza.
Sviluppo, relazioni e ambiente
Attaccamento, esperienze avverse, trauma, trascuratezza, contesti familiari e gruppo dei pari. Interazione tra vulnerabilità individuali e fattori sociali.
Neuroscienze e comportamento criminale
Funzioni esecutive, controllo degli impulsi, processi emotivi e decisionali. Possibilità e limiti delle neuroscienze applicate alla criminologia.
AREA 4 – PSICOPATOLOGIA FORENSE
Disturbi mentali e comportamento criminale
Disturbi psicotici, dell’umore, di personalità e correlati a sostanze. Relazioni complesse e non deterministiche tra psicopatologia e violenza.
Disturbi di personalità e condotte antisociali
Disturbo antisociale, borderline, narcisistico e paranoide. Tratti patologici e funzionamento della personalità.
Psicopatia
Definizioni e modelli. Psicopatia, sociopatia e disturbo antisociale di personalità. Caratteristiche interpersonali, affettive e comportamentali.
Simulazione e dissimulazione
Malingering, amplificazione e minimizzazione dei sintomi. Incoerenze, fonti collaterali e limiti delle valutazioni basate esclusivamente sul colloquio.
AREA 5 – VALUTAZIONE CRIMINOLOGICA E FORENSE
Il processo di valutazione
Analisi del quesito, raccolta documentale, scelta delle fonti e formulazione delle ipotesi. Metodo multimodale e multidisciplinare.
Il colloquio criminologico-forense
Setting, alleanza, osservazione e conduzione del colloquio. Gestione di reticenza, ostilità, manipolazione e desiderabilità sociale.
Formulazione del caso
Fattori predisponenti, precipitanti, perpetuanti e protettivi. Ricostruzione delle traiettorie individuali e delle dinamiche del reato.
Psicodiagnostica in ambito forense
Finalità e limiti dei test. Scelta degli strumenti, integrazione dei risultati e validità delle inferenze. Uso dei materiali nel rispetto di qualifiche professionali e copyright.
AREA 6 – VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO
Violenza e recidiva
Rischio generale e rischio specifico. Fattori statici, dinamici e protettivi. Bisogni criminogenici e responsività al trattamento.
Metodi di valutazione
Giudizio clinico non strutturato, strumenti attuariali e giudizio professionale strutturato. Vantaggi, limiti ed errori di ciascun approccio.
Principali aree applicative
Violenza generale, violenza nelle relazioni intime, stalking, reati sessuali, devianza minorile e recidiva.
Dalla stima alla gestione del rischio
Scenari di rischio, segnali di escalation, monitoraggio, gestione dei fattori dinamici, safety planning e comunicazione dell’incertezza.
AREA 7 – CRIMINI VIOLENTI
Aggressività e violenza
Violenza reattiva e strumentale. Violenza pianificata e impulsiva. Escalation, precipitanti situazionali e dinamiche relazionali.
Omicidio
Tipologie, moventi e dinamiche. Omicidio familiare, interpersonale, sessuale e multiplo. Limiti delle classificazioni.
Serialità criminale
Definizioni, caratteristiche e problemi metodologici. Differenze tra serial killer, spree killer e mass murderer. Miti mediatici e risultati della ricerca.
Reati sessuali
Tipologie di comportamento, fattori di rischio, distorsioni cognitive, recidiva e principi di trattamento.
AREA 8 – VIOLENZA DI GENERE, VIOLENZA DOMESTICA E STALKING
Violenza nelle relazioni intime
Controllo coercitivo, violenza psicologica, fisica, sessuale ed economica. Dinamiche di dipendenza, separazione e riavvicinamento.
Valutazione del rischio di escalation
Fattori associati alla violenza grave e letale. Minacce, accesso alle armi, strangolamento, separazione e comportamenti di controllo.
Stalking
Tipologie, motivazioni, modalità persecutorie e impatto sulla vittima. Cyberstalking e integrazione tra condotte online e offline.
Intervento integrato
Protezione della vittima, safety planning, lavoro di rete e programmi rivolti agli autori di violenza. Tutela dei minori esposti alla violenza.
AREA 9 – VITTIMOLOGIA
Fondamenti di vittimologia
Evoluzione della disciplina. Vulnerabilità, esposizione e processi di vittimizzazione. Superamento del victim blaming.
Conseguenze psicologiche del reato
Trauma, paura, vergogna, colpa, perdita di fiducia e modificazioni della vita quotidiana. Resilienza e fattori protettivi.
Vittime vulnerabili
Minori, anziani, persone con disabilità, migranti, vittime di tratta, violenza sessuale e discriminazione.
Vittimizzazione secondaria
Effetti delle risposte familiari, sociali, sanitarie, mediatiche e giudiziarie. Comunicazione e presa in carico trauma-informed.
AREA 10 – TESTIMONIANZA E INTERVISTA INVESTIGATIVA
Psicologia della memoria
Codifica, conservazione e recupero. Dimenticanza, interferenza, suggestionabilità e falsi ricordi.
Testimonianza dell’adulto e del minore
Specificità evolutive, domande suggestive, ripetizione delle interviste e influenza del contesto.
Credibilità e accuratezza
Differenza tra credibilità della persona e attendibilità delle dichiarazioni. Indicatori verbali e non verbali: possibilità e limiti.
Tecniche di intervista
Domande aperte, ascolto, rievocazione libera e gestione delle informazioni. Protocolli e buone pratiche per persone vulnerabili.
AREA 11 – CRIMINALITÀ MINORILE E TUTELA DEI MINORI
Devianza e condotte antisociali in adolescenza
Comportamenti trasgressivi, disturbo della condotta, impulsività, gruppo dei pari e traiettorie evolutive.
Bullismo, cyberbullismo e gruppi devianti
Dinamiche di gruppo, ruoli, rinforzo sociale, baby gang e diffusione online della violenza.
Maltrattamento e abuso
Abuso fisico, psicologico e sessuale, trascuratezza e violenza assistita. Indicatori, fattori di rischio e tutela.
Grooming e sfruttamento sessuale
Adescamento online, sextortion, produzione e diffusione di immagini intime. Prevenzione e intervento.
AREA 12 – CRIMINOLOGIA INVESTIGATIVA E SCIENZE FORENSI
Scena del crimine
Differenze tra criminologia e criminalistica. Protezione della scena, documentazione, reperti e catena di custodia.
Analisi comportamentale
Sequenza degli eventi, modalità operative, comportamento post-delitto e relazione autore-vittima.
Criminal profiling
Obiettivi, metodi e reali possibilità applicative. Profili induttivi e deduttivi. Errori, generalizzazioni e rischio di conferma delle ipotesi.
Analisi dei collegamenti
Linkage analysis, analisi temporale e geografica, comparazione tra casi e cold case. Interpretazione prudente delle somiglianze.
AREA 13 – CYBERCRIME E CRIMINALITÀ DIGITALE
Forme della criminalità informatica
Accesso abusivo, frodi, furto d’identità, ransomware, social engineering e criminalità facilitata dalle tecnologie.
Violenza e vittimizzazione online
Cyberstalking, molestie, hate speech, revenge porn e diffusione non consensuale di contenuti intimi.
Reati sessuali online
Grooming, sextortion, comunità devianti e materiali di abuso sessuale su minori.
Intelligenza artificiale e nuove minacce
Deepfake, manipolazione dell’identità, automatizzazione delle frodi e nuove forme di disinformazione.
Informazioni digitali e OSINT
Principi di ricerca su fonti aperte, verifica delle informazioni, privacy, tracciabilità e limiti giuridici ed etici.
AREA 14 – CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, ECONOMICA E IDEOLOGICA
Organizzazioni criminali
Struttura, ruoli, cultura, controllo del territorio e reti criminali. Mafie tradizionali e trasformazioni contemporanee.
Criminalità economica e dei colletti bianchi
Frode, corruzione, riciclaggio, criminalità d’impresa e meccanismi di neutralizzazione della responsabilità.
Radicalizzazione e terrorismo
Percorsi individuali e di gruppo, identità, propaganda, reclutamento e prevenzione. Radicalizzazione online.
Crimini d’odio
Pregiudizio, polarizzazione, appartenenza al gruppo e violenza contro persone percepite come diverse.
AREA 15 – CARCERE, TRATTAMENTO E REINSERIMENTO
Psicologia e criminologia penitenziaria
Ingresso in carcere, adattamento, subculture penitenziarie, vulnerabilità e relazioni istituzionali.
Osservazione e trattamento
Valutazione dei bisogni, obiettivi individualizzati e lavoro dell’équipe multidisciplinare.
Modelli di intervento con gli autori di reato
Risk-Need-Responsivity, Good Lives Model e interventi cognitivo-comportamentali. Motivazione al cambiamento e prevenzione della recidiva.
Reinserimento e desistenza
Misure di comunità, lavoro, legami familiari, inclusione sociale e costruzione di un’identità non criminale.
AREA 16 – PREVENZIONE E GIUSTIZIA RIPARATIVA
Prevenzione della criminalità
Prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Interventi individuali, familiari, scolastici, comunitari e ambientali.
Giustizia riparativa
Principi, finalità e garanzie. Partecipazione volontaria, riconoscimento del danno e responsabilizzazione.
Mediazione tra autore e vittima
Condizioni, limiti e rischi. Protezione delle persone vulnerabili e prevenzione della rivittimizzazione.
Progettazione degli interventi
Analisi dei bisogni, definizione degli obiettivi, indicatori di risultato e valutazione dell’efficacia.
AREA 17 – ATTIVITÀ PROFESSIONALE ED ETICA
Professionisti e contesti della criminologia
Ruoli e confini di criminologo, psicologo, psichiatra, avvocato, assistente sociale, educatore, investigatore e professionista della sicurezza.
CTU, CTP, perito e consulente
Differenze tra ruoli e procedimenti. Quesito, incarico, metodologia, contraddittorio e responsabilità professionale.
La relazione tecnica
Struttura, linguaggio, documentazione delle fonti e distinzione tra dati, interpretazioni e conclusioni.
Comunicazione in ambito giudiziario
Presentazione orale, risposta alle osservazioni, confronto tra consulenti e comunicazione dei limiti della valutazione.
Etica e deontologia
Competenza, imparzialità, consenso, riservatezza, conflitti di interesse e rapporto con i media.
AREA 18 – GALTON CRIMINOLOGY CASE LAB
Laboratorio di analisi del caso
Lettura del fascicolo, individuazione delle informazioni rilevanti e costruzione della cronologia.
Laboratorio di colloquio
Definizione degli obiettivi, preparazione delle domande e gestione delle risposte critiche.
Laboratorio di formulazione criminologica
Integrazione tra storia personale, funzionamento psicologico, contesto, dinamica del reato e fattori protettivi.
Laboratorio di valutazione del rischio
Costruzione degli scenari, riconoscimento dei fattori modificabili e formulazione di un piano di gestione.
Laboratorio di relazione tecnica
Organizzazione dei dati, discussione delle ipotesi alternative, conclusioni e raccomandazioni.
Project work conclusivo
Elaborazione e discussione di un caso complesso attraverso un approccio multidisciplinare.
Modalità di erogazione e metodologia didattica
Il percorso formativo viene erogato in modalità FAD (online) e prevede una parte di programma obbligatoria e una parte di programma con frequenza facoltativa. La parte di programma obbligatoria viene erogata in modalità asincrona (tramite videolezioni registrate, materiali audiovisivi, ebook e slide) e può essere studiata senza vincoli di giorni fissi o orari fissi (il corsista può liberamente decidere in quali giorni ed orari guardare le videolezioni e studiare i vari materiali, ed avrà a disposizione un tutor, specializzato in minfulness, a cui potrà rivolgersi per chiarimenti, delucidazioni e assistenza didattica).
La parte di programma con frequenza facoltativa (Workshop di approfondimento) viene invece erogata in modalità sincrona con lezioni live online su piattaforma Zoom o su piattaforma Galton (per alcuni Workshop è anche disponibile la videoregistrazione per la consultazione asincrona).
All’interno del Corso sono previsti Workshop di approfondimento su varie tematiche inerenti all’autismo, tutti con frequenza facoltativa e non obbligatoria (il corsista può quindi liberamente scegliere se frequentare tutti i Workshop, se frequentarne solo alcuni o se non frequentarne nessuno). La partecipazione ai Workshop di approfondimento è gratuita per i corsisti iscritti al master e per l’intera durata del master.
Testimonianze
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FAQ
L’autismo, o disturbo dello spettro autistico, è una condizione del neurosviluppo legata al modo in cui il cervello si sviluppa ed elabora le informazioni. È presente fin dall’infanzia e accompagna la persona nel corso della vita.
Può comportare caratteristiche diverse, soprattutto in queste aree:
• comunicazione e interazione sociale, per esempio difficoltà a interpretare gesti, espressioni, ironia o regole sociali;
• interessi molto intensi, comportamenti ripetitivi o forte bisogno di routine;
• sensibilità particolare a rumori, luci, odori, consistenze o contatto fisico;
• modi differenti di imparare, muoversi, parlare o prestare attenzione.
Si parla di spettro perché ogni persona autistica è diversa: alcune necessitano di molto sostegno nella vita quotidiana, altre sono autonome e possono avere capacità particolarmente sviluppate in determinati ambiti.
