Presentazione
Un master di alto livello qualitativo per chi intende acquisire in maniera approfondita tutte le conoscenze, le tecniche e le competenze pratiche necessarie nei campi della psicologia del turismo e della psicologia del viaggio.
Riconosciuto Agenas (Ministero della Salute)
50 crediti ECM
Materiali Didattici Esaustivi e Innovativi
Assistenza Personalizzata
Workshop di approfondimento gratuiti
Consulenza e Supervisione gratuite
Aggiornamenti gratuiti anche dopo il corso
Master in Psicologia del Turismo e Psicologia del Viaggio
Comprendere il viaggiatore, progettare esperienze, migliorare l’ospitalità
Presentazione
Ogni viaggio comincia molto prima della partenza e continua anche dopo il ritorno.
Nasce da desideri, bisogni, immagini e aspettative; prende forma attraverso incontri, emozioni, luoghi e relazioni; si trasforma infine in memoria, racconto e, talvolta, in un cambiamento nel modo di vedere sé stessi e il mondo.
Il Master in Psicologia del Turismo e Psicologia del Viaggio di GALTON Psicologia e Neuroscienze propone una formazione scientifica e applicativa dedicata ai processi psicologici che accompagnano l’intera esperienza del viaggio: dalla nascita del desiderio alla scelta della destinazione, dall’accoglienza alla permanenza, fino al ricordo, alla condivisione e alla fidelizzazione.
Il percorso integra due prospettive tra loro complementari:
- la psicologia del turismo, che studia motivazioni, decisioni, comportamenti, relazioni e dinamiche organizzative all’interno del sistema turistico;
- la psicologia del viaggio, che approfondisce l’esperienza soggettiva del viaggiatore, le emozioni, l’identità, l’incontro interculturale, l’adattamento, il benessere e le possibili trasformazioni associate al viaggio.
Il turista non viene quindi considerato soltanto come consumatore, ma come persona inserita in una rete di relazioni con luoghi, comunità, professionisti e organizzazioni.
Attraverso contributi provenienti dalla psicologia sociale, ambientale, interculturale, del lavoro, delle organizzazioni, dei consumi e del benessere, il Master permette di comprendere meglio il comportamento dei viaggiatori e di trasformare questa conoscenza in servizi più coinvolgenti, accessibili, sostenibili e attenti alla persona.
Perché scegliere questo Master
Il Master si distingue per:
- il duplice approfondimento della psicologia del turismo e della psicologia del viaggio;
- l’attenzione all’intero ciclo dell’esperienza: prima, durante e dopo il viaggio;
- l’integrazione tra conoscenze psicologiche e progettazione turistica;
- lo studio delle emozioni, della memoria e del potenziale trasformativo del viaggio;
- l’approfondimento del turismo accessibile, inclusivo, sostenibile e rigenerativo;
- l’applicazione della psicologia alla customer experience, all’ospitalità e alla gestione delle relazioni;
- l’attenzione al benessere psicologico dei viaggiatori e dei professionisti del settore;
- l’impiego di strumenti operativi per analizzare bisogni, aspettative, soddisfazione e comportamento;
- esercitazioni, casi applicativi e un progetto conclusivo utilizzabile nel proprio portfolio professionale.
Obiettivi formativi
Il Master consente di acquisire conoscenze e strumenti per:
- comprendere le motivazioni che spingono le persone a viaggiare;
- analizzare i processi psicologici che orientano la scelta di una destinazione o di un’esperienza;
- riconoscere differenze individuali, culturali e generazionali nei comportamenti turistici;
- costruire profili e personas fondati su dati, bisogni e motivazioni reali;
- progettare esperienze coerenti con aspettative, emozioni e caratteristiche dei diversi viaggiatori;
- migliorare accoglienza, comunicazione, relazione con il cliente e gestione dei reclami;
- rilevare la qualità percepita e individuare i punti critici della customer journey;
- favorire accessibilità, inclusione e partecipazione;
- promuovere comportamenti turistici responsabili e sostenibili;
- prevenire stress, conflitti, sovraccarico emotivo e criticità organizzative;
- svolgere attività di ricerca, consulenza, formazione e progettazione nel settore turistico;
- valutare in maniera scientificamente ed eticamente corretta il rapporto tra viaggio, benessere e cambiamento personale.
Destinatari
Il Master è rivolto a:
- psicologi, psicoterapeuti e laureati in discipline psicologiche;
- professionisti della formazione, della comunicazione e delle scienze sociali;
- operatori turistici, travel designer, accompagnatori e guide;
- responsabili di strutture ricettive e dell’ospitalità;
- professionisti di tour operator e agenzie di viaggio;
- destination manager e operatori della promozione territoriale;
- professionisti di musei, siti culturali, parchi e organizzazioni di eventi;
- operatori del turismo culturale, naturalistico, sportivo e del benessere;
- consulenti, ricercatori e professionisti interessati alla relazione tra persone, viaggio e territorio.
Competenze acquisite
Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di:
- leggere il comportamento turistico attraverso modelli psicologici;
- analizzare bisogni, motivazioni, emozioni e aspettative dei viaggiatori;
- utilizzare interviste, questionari, osservazione e altri strumenti di ricerca;
- segmentare la domanda sulla base di variabili psicologiche e comportamentali;
- costruire mappe dell’esperienza e customer journey;
- progettare esperienze turistiche coinvolgenti e memorabili;
- individuare barriere psicologiche, cognitive, sensoriali e relazionali;
- migliorare comunicazione, accoglienza e gestione delle situazioni difficili;
- progettare interventi di formazione per il personale turistico;
- valutare soddisfazione, qualità percepita, reputazione e fidelizzazione;
- integrare benessere, inclusione e sostenibilità nella progettazione;
- elaborare un progetto professionale di psicologia applicata al turismo.
Ambiti di applicazione professionale
Le competenze acquisite possono essere utilizzate nei seguenti ambiti:
- consulenza psicologica per imprese e organizzazioni turistiche;
- ricerca sul comportamento del turista e del viaggiatore;
- visitor research per musei, siti culturali, parchi e destinazioni;
- progettazione della customer e visitor experience;
- formazione del personale dell’ospitalità e dei servizi turistici;
- comunicazione e marketing turistico fondati sui bisogni delle persone;
- progettazione di offerte inclusive e accessibili;
- turismo sostenibile, responsabile e rigenerativo;
- benessere organizzativo nelle imprese turistiche;
- gestione delle relazioni, dei reclami e delle situazioni critiche;
- progettazione di viaggi culturali, educativi, naturalistici e di benessere;
- attività di ricerca, divulgazione e progettazione territoriale.
Le attività professionali riservate allo psicologo potranno essere esercitate esclusivamente dai professionisti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
Programma del Master
AREA 1 – FONDAMENTI DI PSICOLOGIA DEL TURISMO E DEL VIAGGIO
- Origini e sviluppo della psicologia del turismo
- Definizioni, ambiti di studio e principali modelli teorici
- Differenze e connessioni tra turismo, viaggio, mobilità e migrazione
- Il contributo della psicologia generale, sociale, ambientale e interculturale
- Psicologia dei consumi, del lavoro e delle organizzazioni turistiche
- Il turista come consumatore, ospite, visitatore e persona
- Approccio interdisciplinare al fenomeno turistico
- Etica, responsabilità professionale e confini di competenza
AREA 2 – METODI E STRUMENTI PER CONOSCERE IL VIAGGIATORE
- Come formulare una domanda di ricerca nel turismo
- Ricerca quantitativa, qualitativa e metodi misti
- Questionari, interviste, focus group e osservazione
- Analisi delle motivazioni e dei bisogni
- Tecnica del laddering e mappe mezzi-fini
- Costruzione di profili psicografici e personas
- Visitor studies e ricerca sul campo
- Valutazione della soddisfazione e della qualità percepita
- Limiti delle recensioni e degli indicatori sintetici
- Privacy, consenso ed etica nella raccolta dei dati
AREA 3 – MOTIVAZIONI, BISOGNI E SIGNIFICATI DEL VIAGGIO
- Perché le persone viaggiano
- Bisogni di esplorazione, riposo, appartenenza e autorealizzazione
- Ricerca di novità e ricerca di familiarità
- Motivazioni push e pull
- Evasione, compensazione e rottura della routine
- Autonomia, competenza e relazioni nell’esperienza turistica
- Viaggio e costruzione dell’identità
- Status, distinzione sociale e rappresentazione di sé
- Nostalgia, memoria e turismo delle radici
- Differenze individuali e generazionali
AREA 4 – PERSONALITÀ E TIPOLOGIE DI VIAGGIATORI
- Tratti di personalità e preferenze turistiche
- Sensation seeking e propensione all’avventura
- Tolleranza dell’incertezza e bisogno di controllo
- Introversione, estroversione e stili di viaggio
- Viaggiatori indipendenti e turismo organizzato
- Viaggiare soli, in coppia, in famiglia e in gruppo
- Bambini, adolescenti, adulti e persone anziane
- Viaggiatori esperti e viaggiatori occasionali
- Segmentazione comportamentale e psicografica
- Limiti e rischi degli stereotipi sul turista
AREA 5 – DECISIONI E COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE TURISTICO
- Dal desiderio alla decisione di partire
- Ricerca delle informazioni e confronto delle alternative
- Influenza di immagini, racconti, recensioni e social media
- Euristiche e bias nelle scelte turistiche
- Percezione del prezzo e del valore
- Scarsità, urgenza e riprova sociale
- Fiducia, reputazione e riduzione dell’incertezza
- Percezione del rischio e scelta della destinazione
- Aspettative e soddisfazione
- Dissonanza cognitiva e comportamento successivo all’acquisto
- Fedeltà, passaparola e intenzione di ritornare
AREA 6 – IL CICLO PSICOLOGICO DEL VIAGGIO
- L’esperienza prima, durante e dopo il viaggio
- Attesa, immaginazione e piacere anticipatorio
- Preparazione psicologica alla partenza
- Adattamento a luoghi e ritmi differenti
- Intensità dell’esperienza e percezione del tempo
- Picchi emotivi e momenti memorabili
- Fine del viaggio e separazione dai luoghi
- Rientro, riadattamento e “post-vacation blues”
- Memoria autobiografica e ricostruzione dell’esperienza
- Narrazione e condivisione del viaggio
AREA 7 – EMOZIONI, BENESSERE E CAMBIAMENTO PERSONALE
- Emozioni positive e negative nel viaggio
- Meraviglia, stupore, curiosità e senso di scoperta
- Flow, coinvolgimento e immersione
- Esperienze rigenerative e recupero dallo stress
- Natura, paesaggio e benessere percepito
- Viaggio, creatività e apertura mentale
- Esperienze trasformative e cambiamenti di prospettiva
- Solitudine, nostalgia, disorientamento e vulnerabilità
- Ansia da viaggio e paura di volare
- Cultura, spiritualità e ricerca di significato
- Il concetto di “travel therapy”: possibilità, limiti ed evidenze
- Perché il viaggio non sostituisce un intervento psicologico o sanitario
AREA 8 – PSICOLOGIA SOCIALE E INTERCULTURALE DEL TURISMO
- Incontro tra turista, residente e operatore
- Comunicazione interculturale
- Stereotipi, pregiudizi ed etnocentrismo
- Shock culturale e adattamento
- Autenticità percepita e autenticità costruita
- Identità sociale e appartenenza ai luoghi
- Dinamiche dei gruppi turistici
- Leadership e ruoli nei gruppi di viaggio
- Conflitti, mediazione e negoziazione
- Impatto del turismo sulle comunità ospitanti
- Rispetto delle culture e contrasto alla mercificazione
AREA 9 – PSICOLOGIA DEI LUOGHI E DELL’ESPERIENZA CULTURALE
- Percezione e rappresentazione dei luoghi
- Immagine mentale della destinazione
- Attaccamento al luogo e senso del luogo
- Paesaggi naturali, urbani e culturali
- Atmosfera, estetica e stimolazione sensoriale
- Orientamento, leggibilità e comfort degli spazi
- Affollamento e gestione psicologica dei flussi
- Esperienza nei musei e nei siti culturali
- Patrimonio, memoria collettiva e identità
- Interpretazione e narrazione dei luoghi
AREA 10 – PROGETTAZIONE DELL’ESPERIENZA TURISTICA
- Dall’offerta turistica all’esperienza della persona
- Customer journey e visitor journey
- Touchpoint e momenti della verità
- Service design applicato al turismo
- Progettazione centrata sulla persona
- Co-creazione e partecipazione del viaggiatore
- Storytelling e costruzione narrativa dell’esperienza
- Esperienze multisensoriali e coinvolgimento emotivo
- Personalizzazione senza invadenza
- Gestione dell’attesa, delle code e dei tempi morti
- Il ruolo della sorpresa e dei dettagli
- Misurazione e miglioramento dell’esperienza
AREA 11 – COMUNICAZIONE, ACCOGLIENZA E RELAZIONE CON IL CLIENTE
- Psicologia della comunicazione turistica
- Comunicazione verbale, non verbale e digitale
- Ascolto attivo ed empatia professionale
- Accoglienza e costruzione della fiducia
- Gestione delle aspettative
- Comunicazione con clienti internazionali
- Relazione con il cliente difficile
- Reclami, conflitti e service recovery
- Comunicazione nelle situazioni di ritardo o disservizio
- Linguaggio inclusivo e accessibile
- Formazione psicologica del personale di contatto
AREA 12 – MARKETING PSICOLOGICO ED ETICO DEL TURISMO
- Motivazioni e segmentazione della domanda
- Personas e profili di viaggio
- Posizionamento psicologico di una destinazione
- Destination image e destination personality
- Brand, identità e fiducia
- Persuasione e nudging eticamente sostenibili
- Storytelling territoriale
- Recensioni, reputazione e passaparola digitale
- Social media e rappresentazione del viaggio
- Influencer e processi di identificazione
- Comunicazione delle esperienze autentiche
- Greenwashing, stereotipi e manipolazione comunicativa
AREA 13 – TURISMO ACCESSIBILE E INCLUSIVO
- Dall’accessibilità formale all’esperienza realmente inclusiva
- Barriere fisiche, sensoriali, cognitive e psicologiche
- Universal Design e progettazione per tutti
- Persone con disabilità motoria, visiva e uditiva
- Disabilità intellettive e bisogni comunicativi
- Neurodivergenze e sensibilità sensoriali
- Turismo per persone anziane
- Famiglie, bambini e caregiver
- Diversità culturali, religiose, di genere e di orientamento
- Comunicazione accessibile e preparazione delle informazioni
- Formazione del personale e gestione dei bisogni specifici
- Valutazione dell’accessibilità dell’esperienza complessiva
AREA 14 – TURISMO SOSTENIBILE, RESPONSABILE E RIGENERATIVO
- Psicologia dei comportamenti sostenibili
- Atteggiamenti, valori e intenzioni pro-ambientali
- Divario tra intenzioni e comportamenti effettivi
- Nudging per favorire scelte responsabili
- Sovraffollamento, overtourism e percezione dei residenti
- Benessere delle comunità ospitanti
- Partecipazione e coinvolgimento territoriale
- Turismo lento e relazione con i luoghi
- Comunicazione della sostenibilità
- Turismo rigenerativo e restituzione alle comunità
- Responsabilità individuale, organizzativa e istituzionale
AREA 15 – PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI TURISTICHE
- Specificità del lavoro nel turismo e nell’ospitalità
- Lavoro emotivo e gestione delle emozioni
- Stress, burnout e stagionalità
- Motivazione e coinvolgimento del personale
- Clima organizzativo e qualità del servizio
- Leadership nelle organizzazioni turistiche
- Gruppi di lavoro multiculturali
- Selezione e formazione del personale
- Gestione dei turni, dei picchi di lavoro e dell’incertezza
- Benessere dei professionisti che viaggiano frequentemente
- Qualità della vita lavorativa e fidelizzazione del personale
AREA 16 – RISCHIO, SICUREZZA E GESTIONE DELLE CRITICITÀ
- Percezione soggettiva del rischio
- Rischi reali e rischi percepiti
- Comunicazione preventiva e rassicurazione
- Paura, panico e comportamento nelle emergenze
- Ritardi, cancellazioni e cambiamenti imprevisti
- Malattia, infortunio e vulnerabilità lontano da casa
- Crisi sanitarie, ambientali e geopolitiche
- Comunicazione di crisi
- Tutela psicologica del viaggiatore
- Gestione delle conseguenze reputazionali
- Supporto e formazione del personale coinvolto
AREA 17 – PSICOLOGIA DELLE PRINCIPALI FORME DI TURISMO
- Turismo culturale e artistico
- Turismo naturalistico e d’avventura
- Turismo enogastronomico
- Turismo sportivo
- Turismo termale e del benessere
- Turismo religioso, spirituale e dei pellegrinaggi
- Turismo delle radici e genealogico
- Turismo educativo e viaggi di studio
- Viaggi di volontariato
- Turismo di lusso
- Turismo lento e di prossimità
- Viaggi di lavoro, bleisure e nomadismo digitale
- Dark tourism e questioni etiche
- Viaggi intergenerazionali e turismo sociale
AREA 18 – NUOVE TECNOLOGIE E FUTURO DEL VIAGGIO
- Digitalizzazione dell’esperienza turistica
- Intelligenza artificiale e personalizzazione
- Assistenti virtuali e relazione con il cliente
- Realtà virtuale e realtà aumentata
- Smart destinations
- Sovraccarico informativo e digital fatigue
- Condivisione online e bisogno di riconoscimento
- Digital detox e disconnessione
- Privacy, profilazione e responsabilità algoritmica
- Evoluzione dei bisogni e nuovi stili di viaggio
LABORATORI APPLICATIVI
Traveler Insight Lab
Analisi delle motivazioni, costruzione di personas e progettazione di un’intervista o questionario rivolto ai viaggiatori.
Customer Journey Lab
Mappatura dell’esperienza prima, durante e dopo il viaggio, con individuazione dei principali touchpoint e dei momenti critici.
Experience Design Lab
Ideazione o riprogettazione di un’esperienza turistica attraverso principi psicologici, emozionali e relazionali.
Inclusive and Sustainable Tourism Lab
Valutazione di un servizio o itinerario dal punto di vista dell’accessibilità, dell’inclusione e della sostenibilità comportamentale.
Communication and Crisis Lab
Simulazioni riguardanti reclami, conflitti, disservizi, emergenze e comunicazione con clienti in condizioni di stress.
PROJECT WORK CONCLUSIVO
Ogni partecipante elaborerà un progetto applicativo dedicato a un’esperienza, un servizio, una struttura o una destinazione turistica.
Il progetto potrà riguardare, ad esempio:
- l’analisi psicologica di uno specifico target;
- la progettazione di un’esperienza turistica;
- il miglioramento dell’accoglienza in una struttura ricettiva;
- la costruzione di una visitor experience museale;
- un programma di formazione per operatori turistici;
- un piano per rendere un servizio più accessibile e inclusivo;
- un intervento per promuovere comportamenti turistici sostenibili;
- una ricerca su motivazioni, soddisfazione o qualità percepita.
Il lavoro conclusivo consentirà di integrare le competenze acquisite e di produrre un elaborato concretamente presentabile nel proprio portfolio
Modalità di erogazione e metodologia didattica
Il master viene erogato in modalità FAD (online) e prevede una parte di programma obbligatoria e una parte di programma con frequenza facoltativa. La parte di programma obbligatoria viene erogata in modalità asincrona (tramite videolezioni registrate, materiali audiovisivi, ebook e slide) e può essere studiata senza vincoli di giorni fissi o orari fissi (il corsista può liberamente decidere in quali giorni ed orari guardare le videolezioni e studiare i vari materiali, ed avrà a disposizione un tutor, specializzato in minfulness, a cui potrà rivolgersi per chiarimenti, delucidazioni e assistenza didattica). La parte di programma con frequenza facoltativa (Workshop di approfondimento) viene invece erogata in modalità sincrona con lezioni live online su piattaforma Zoom o su piattaforma Galton (per alcuni Workshop è anche disponibile la videoregistrazione per la consultazione asincrona). All’interno del Corso sono previsti Workshop di approfondimento su varie tematiche inerenti all’autismo, tutti con frequenza facoltativa e non obbligatoria (il corsista può quindi liberamente scegliere se frequentare tutti i Workshop, se frequentarne solo alcuni o se non frequentarne nessuno). La partecipazione ai Workshop di approfondimento è gratuita per i corsisti iscritti al master e per l’intera durata del master.
Testimonianze
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FAQ
La psicologia del turismo e la psicologia del viaggio sono due ambiti strettamente collegati, ma osservano l’esperienza turistica da prospettive leggermente diverse.
La psicologia del turismo studia, per esempio:
- perché una persona sceglie una determinata destinazione;
- come percepisce prezzi, rischi, qualità e autenticità;
- quale influenza esercitano pubblicità, recensioni e social media;
- come si formano soddisfazione, fiducia e fidelizzazione;
- come migliorare accoglienza, comunicazione e gestione dei reclami;
- come progettare servizi accessibili, inclusivi e sostenibili;
- quali relazioni si creano tra turisti, operatori e residenti;
- come favorire il benessere del personale delle organizzazioni turistiche.
La psicologia del viaggio si concentra maggiormente sulla dimensione soggettiva e personale. Studia:
- il desiderio e l’attesa che precedono la partenza;
- le emozioni vissute durante il viaggio;
- la curiosità, la meraviglia e il senso di scoperta;
- l’incontro con persone e culture differenti;
- lo shock culturale e l’adattamento a contesti nuovi;
- il rapporto tra viaggio, identità e conoscenza di sé;
- la costruzione dei ricordi;
- il rientro e il riadattamento alla vita quotidiana;
- le paure legate al viaggio, come l’ansia da partenza o la paura di volare;
- le possibili ricadute del viaggio sul benessere e sulla crescita personale.
Un esempio chiarisce la differenza: davanti a un viaggio culturale, la psicologia del turismo analizza perché il viaggiatore lo ha scelto, come è stata progettata l’esperienza e quanto ne è rimasto soddisfatto. La psicologia del viaggio approfondisce invece le emozioni provate, il significato attribuito ai luoghi, i ricordi costruiti e l’eventuale cambiamento personale prodotto dall’esperienza.
In sintesi: la psicologia del turismo studia il rapporto tra persone e sistema turistico; la psicologia del viaggio studia il rapporto tra la persona e l’esperienza del viaggiare.
