Presentazione
Materiali Didattici Esaustivi e Innovativi
Assistenza Personalizzata Gratuita
Workshop di Approfondimento Gratuiti
Supervisione Gratuita
MASTER IN PSICODIAGNOSI E TESTING PSICOLOGICO
Dal colloquio alla scelta dei test, dall’interpretazione dei risultati alla relazione psicodiagnostica
Un test può restituire punteggi. Una valutazione psicologica competente deve trasformare quei punteggi, insieme ai dati clinici, anamnestici e osservativi, in una comprensione attendibile della persona e in indicazioni utili per le decisioni successive.
Il Master online in Psicodiagnosi e Testing Psicologico di GALTON Psicologia e Neuroscienze propone un percorso completo, scientificamente aggiornato e orientato alla pratica professionale. L’obiettivo non è presentare una semplice successione di test, ma insegnare a costruire e gestire l’intero processo psicodiagnostico: dall’analisi della domanda alla formulazione delle ipotesi, dalla scelta ragionata degli strumenti all’interpretazione integrata dei risultati, fino alla stesura della relazione e alla restituzione.
Particolare attenzione viene dedicata al ragionamento clinico, alla diagnosi differenziale, alla qualità psicometrica degli strumenti e alla capacità di riconoscere limiti, incongruenze ed errori interpretativi. Il partecipante viene accompagnato nell’apprendimento di un metodo applicabile a persone di età diversa e adattabile ai principali contesti clinici, evolutivi, scolastici, neuropsicologici e giuridico-forensi.
Il programma adotta una struttura a due livelli:
- approfondimento dei principali strumenti e delle competenze maggiormente richieste nella pratica psicodiagnostica;
- inquadramento comparativo degli strumenti più specialistici, per comprenderne indicazioni, differenze, potenzialità e limiti.
In questo modo è possibile acquisire competenze solide senza disperdersi in una trattazione superficiale di un numero eccessivo di test.
Perché scegliere questo Master
Dal quesito al referto
Il Master segue il percorso reale di una valutazione psicodiagnostica: analisi della domanda, colloquio, formulazione delle ipotesi, scelta degli strumenti, interpretazione, integrazione, relazione e restituzione.
Non soltanto test, ma ragionamento clinico
I punteggi non vengono considerati isolatamente. Il partecipante impara a collegarli con anamnesi, osservazione, colloquio, funzionamento quotidiano e informazioni provenienti da fonti diverse.
Approfondimento senza dispersione
Gli strumenti fondamentali vengono trattati con maggiore profondità, mentre quelli specialistici sono inseriti in mappe comparative che aiutano a capire quando utilizzarli e quando preferire strumenti differenti.
Una prospettiva evidence-based e multimetodo
Il percorso integra colloquio, osservazione, test cognitivi, questionari self-report, strumenti informant-report, interviste strutturate e metodi performance-based, con attenzione all’attendibilità delle conclusioni.
Apprendimento attraverso i casi
Casi clinici, profili simulati, esercitazioni guidate ed esempi di relazioni permettono di applicare progressivamente quanto appreso e di confrontarsi con risultati incompleti, discordanti o di difficile interpretazione.
Competenze per l’intero arco di vita
Il programma affronta la valutazione del bambino, dell’adolescente, dell’adulto e della persona anziana, evidenziando le differenze metodologiche richieste nelle diverse fasi della vita.
Psicodiagnosi contemporanea
Sono approfonditi anche teleassessment, piattaforme digitali, uso responsabile dell’intelligenza artificiale, protezione dei dati, valutazione interculturale e rischi di bias.
Competenze acquisite
Al termine del percorso, il partecipante sarà in grado di:
- analizzare la domanda e trasformarla in quesiti valutativi pertinenti;
- condurre il colloquio psicodiagnostico e raccogliere un’anamnesi strutturata;
- formulare e verificare ipotesi diagnostiche e differenziali;
- scegliere una batteria proporzionata al quesito, all’età e al contesto;
- comprendere punteggi, norme, attendibilità, validità ed errore di misura;
- integrare dati clinici, osservativi, psicometrici e contestuali;
- individuare discrepanze, possibili distorsioni della risposta e limiti interpretativi;
- costruire un profilo del funzionamento psicologico;
- redigere una relazione chiara, rigorosa e adeguata al destinatario;
- gestire la restituzione in modo comprensibile, etico e orientato alle decisioni successive;
- riconoscere quando sia necessario richiedere una valutazione specialistica o un approfondimento interdisciplinare.
Destinatari
Il Master è rivolto principalmente a:
- psicologi;
- psicoterapeuti;
- specializzandi in psicoterapia;
- laureati e studenti dei corsi di laurea magistrale in Psicologia;
- medici specialisti o specializzandi in Psichiatria e Neuropsichiatria infantile;
- professionisti interessati ad approfondire, nei limiti delle rispettive competenze, i metodi della valutazione psicologica.
L’utilizzo professionale dei singoli strumenti resta subordinato alla qualifica posseduta, ai requisiti stabiliti dagli editori e alle norme che regolano l’esercizio delle professioni interessate.
Metodologia didattica
La didattica online è organizzata secondo una progressione che conduce dalle conoscenze fondamentali alle decisioni cliniche più complesse.
Il percorso prevede:
- videolezioni e unità didattiche di approfondimento;
- schemi riepilogativi e mappe per la scelta degli strumenti;
- casi clinici ed esercitazioni con soluzioni commentate;
- profili psicometrici simulati o utilizzati nel rispetto delle autorizzazioni;
- checklist per colloquio, anamnesi e pianificazione della batteria;
- modelli per organizzare la relazione psicodiagnostica;
- verifiche dell’apprendimento;
- assistenza e tutoraggio didattico;
- eventuali workshop online di approfondimento e discussione dei casi.
Un Master orientato alla comprensione della persona
La qualità di una valutazione psicodiagnostica non dipende dal numero di test somministrati, ma dalla capacità di porre le domande giuste, scegliere gli strumenti appropriati e integrare criticamente tutte le informazioni disponibili.
Il Master forma a questa competenza: utilizzare i test come strumenti di conoscenza e di decisione, senza ridurre la complessità della persona a un punteggio o a un’etichetta diagnostica.
Informazioni importanti
Il Master ha finalità formative e non abilita all’esercizio di professioni regolamentate né sostituisce eventuali corsi di certificazione richiesti per specifici strumenti.
Il percorso non comprende la riproduzione o la distribuzione di manuali, item, tavole, protocolli, chiavi di scoring o altri materiali coperti da diritto d’autore. Per l’impiego professionale dei test è necessario utilizzare i materiali originali e attenersi ai relativi manuali, requisiti e condizioni di licenza.
Il Master non comprende un tirocinio curricolare, salvo eventuali attività espressamente indicate nell’offerta della singola edizione.
MASTER IN PSICODIAGNOSI E TESTING PSICOLOGICO
Dal colloquio alla scelta dei test, dall’interpretazione dei risultati alla relazione psicodiagnostica
Un test può restituire punteggi. Una valutazione psicologica competente deve trasformare quei punteggi, insieme ai dati clinici, anamnestici e osservativi, in una comprensione attendibile della persona e in indicazioni utili per le decisioni successive.
Il Master online in Psicodiagnosi e Testing Psicologico di GALTON Psicologia e Neuroscienze propone un percorso completo, scientificamente aggiornato e orientato alla pratica professionale. L’obiettivo non è presentare una semplice successione di test, ma insegnare a costruire e gestire l’intero processo psicodiagnostico: dall’analisi della domanda alla formulazione delle ipotesi, dalla scelta ragionata degli strumenti all’interpretazione integrata dei risultati, fino alla stesura della relazione e alla restituzione.
Particolare attenzione viene dedicata al ragionamento clinico, alla diagnosi differenziale, alla qualità psicometrica degli strumenti e alla capacità di riconoscere limiti, incongruenze ed errori interpretativi. Il partecipante viene accompagnato nell’apprendimento di un metodo applicabile a persone di età diversa e adattabile ai principali contesti clinici, evolutivi, scolastici, neuropsicologici e giuridico-forensi.
Il programma adotta una struttura a due livelli:
- approfondimento dei principali strumenti e delle competenze maggiormente richieste nella pratica psicodiagnostica;
- inquadramento comparativo degli strumenti più specialistici, per comprenderne indicazioni, differenze, potenzialità e limiti.
In questo modo è possibile acquisire competenze solide senza disperdersi in una trattazione superficiale di un numero eccessivo di test.
Perché scegliere questo Master
Dal quesito al referto
Il Master segue il percorso reale di una valutazione psicodiagnostica: analisi della domanda, colloquio, formulazione delle ipotesi, scelta degli strumenti, interpretazione, integrazione, relazione e restituzione.
Non soltanto test, ma ragionamento clinico
I punteggi non vengono considerati isolatamente. Il partecipante impara a collegarli con anamnesi, osservazione, colloquio, funzionamento quotidiano e informazioni provenienti da fonti diverse.
Approfondimento senza dispersione
Gli strumenti fondamentali vengono trattati con maggiore profondità, mentre quelli specialistici sono inseriti in mappe comparative che aiutano a capire quando utilizzarli e quando preferire strumenti differenti.
Una prospettiva evidence-based e multimetodo
Il percorso integra colloquio, osservazione, test cognitivi, questionari self-report, strumenti informant-report, interviste strutturate e metodi performance-based, con attenzione all’attendibilità delle conclusioni.
Apprendimento attraverso i casi
Casi clinici, profili simulati, esercitazioni guidate ed esempi di relazioni permettono di applicare progressivamente quanto appreso e di confrontarsi con risultati incompleti, discordanti o di difficile interpretazione.
Competenze per l’intero arco di vita
Il programma affronta la valutazione del bambino, dell’adolescente, dell’adulto e della persona anziana, evidenziando le differenze metodologiche richieste nelle diverse fasi della vita.
Psicodiagnosi contemporanea
Sono approfonditi anche teleassessment, piattaforme digitali, uso responsabile dell’intelligenza artificiale, protezione dei dati, valutazione interculturale e rischi di bias.
Competenze acquisite
Al termine del percorso, il partecipante sarà in grado di:
- analizzare la domanda e trasformarla in quesiti valutativi pertinenti;
- condurre il colloquio psicodiagnostico e raccogliere un’anamnesi strutturata;
- formulare e verificare ipotesi diagnostiche e differenziali;
- scegliere una batteria proporzionata al quesito, all’età e al contesto;
- comprendere punteggi, norme, attendibilità, validità ed errore di misura;
- integrare dati clinici, osservativi, psicometrici e contestuali;
- individuare discrepanze, possibili distorsioni della risposta e limiti interpretativi;
- costruire un profilo del funzionamento psicologico;
- redigere una relazione chiara, rigorosa e adeguata al destinatario;
- gestire la restituzione in modo comprensibile, etico e orientato alle decisioni successive;
- riconoscere quando sia necessario richiedere una valutazione specialistica o un approfondimento interdisciplinare.
Destinatari
Il Master è rivolto principalmente a:
- psicologi;
- psicoterapeuti;
- specializzandi in psicoterapia;
- laureati e studenti dei corsi di laurea magistrale in Psicologia;
- medici specialisti o specializzandi in Psichiatria e Neuropsichiatria infantile;
- professionisti interessati ad approfondire, nei limiti delle rispettive competenze, i metodi della valutazione psicologica.
L’utilizzo professionale dei singoli strumenti resta subordinato alla qualifica posseduta, ai requisiti stabiliti dagli editori e alle norme che regolano l’esercizio delle professioni interessate.
Metodologia didattica
La didattica online è organizzata secondo una progressione che conduce dalle conoscenze fondamentali alle decisioni cliniche più complesse.
Il percorso prevede:
- videolezioni e unità didattiche di approfondimento;
- schemi riepilogativi e mappe per la scelta degli strumenti;
- casi clinici ed esercitazioni con soluzioni commentate;
- profili psicometrici simulati o utilizzati nel rispetto delle autorizzazioni;
- checklist per colloquio, anamnesi e pianificazione della batteria;
- modelli per organizzare la relazione psicodiagnostica;
- verifiche dell’apprendimento;
- assistenza e tutoraggio didattico;
- eventuali workshop online di approfondimento e discussione dei casi.
Un Master orientato alla comprensione della persona
La qualità di una valutazione psicodiagnostica non dipende dal numero di test somministrati, ma dalla capacità di porre le domande giuste, scegliere gli strumenti appropriati e integrare criticamente tutte le informazioni disponibili.
Il Master forma a questa competenza: utilizzare i test come strumenti di conoscenza e di decisione, senza ridurre la complessità della persona a un punteggio o a un’etichetta diagnostica.
PROGRAMMA
AREA 1 – IL PROCESSO PSICODIAGNOSTICO
Dalla domanda alla progettazione della valutazione
- Psicodiagnosi, assessment e testing psicologico
- Finalità descrittive, diagnostiche, prognostiche e decisionali
- Diagnosi nosografica, dimensionale, funzionale ed esplicativa
- La valutazione come processo di verifica delle ipotesi
- Analisi della domanda esplicita e implicita
- Il quesito clinico e il quesito dell’inviante
- Fasi, tempi e setting della valutazione
- Alleanza diagnostica e partecipazione della persona
- Fonti informative e qualità dei dati
- Errori frequenti nel processo psicodiagnostico
AREA 2 – FONDAMENTI DI PSICOMETRIA PER LA PRATICA CLINICA
Comprendere ciò che i punteggi possono realmente indicare
- Costrutti psicologici, indicatori e operazionalizzazione
- Test standardizzati e strumenti non standardizzati
- Attendibilità e fonti dell’errore di misura
- Validità e appropriatezza delle inferenze
- Standardizzazione, campioni normativi e rappresentatività
- Punteggi grezzi, standardizzati, percentili e intervalli di confidenza
- Sensibilità, specificità, valori predittivi e tassi base
- Differenza tra significatività statistica e rilevanza clinica
- Effetto pratica, regressione verso la media e cambiamento attendibile
- Come leggere criticamente manuali, report automatizzati e studi di validazione
AREA 3 – SISTEMI DIAGNOSTICI E RAGIONAMENTO CLINICO
Dall’informazione raccolta all’ipotesi diagnostica
- DSM-5-TR e ICD-11: logiche, differenze e utilizzo
- Approccio categoriale e dimensionale
- Sintomi, tratti, sindromi e funzionamento
- Diagnosi differenziale e comorbilità
- Fattori predisponenti, precipitanti, di mantenimento e protettivi
- Gravità, compromissione funzionale e contesto
- Formulazione del caso
- Conferma e disconferma delle ipotesi
- Bias cognitivi e conclusioni premature
- Comunicazione dell’incertezza diagnostica
AREA 4 – COLLOQUIO, ANAMNESI E OSSERVAZIONE CLINICA
Raccogliere informazioni attendibili e clinicamente pertinenti
- Strutturazione del primo colloquio
- Analisi della domanda e definizione degli obiettivi
- Anamnesi personale, familiare, scolastica, lavorativa e clinica
- Esame dello stato mentale
- Osservazione del comportamento verbale e non verbale
- Colloquio libero, semistrutturato e strutturato
- Gestione di reticenza, contraddizioni e informazioni incomplete
- Colloquio con bambini, adolescenti, adulti e familiari
- Informazioni provenienti da caregiver, insegnanti e altri professionisti
- Valutazione iniziale delle situazioni di rischio
- Registrazione e organizzazione dei dati raccolti
AREA 5 – PROGETTARE UNA BATTERIA PSICODIAGNOSTICA
Quale strumento, per quale persona e per quale quesito
- Assessment personalizzato e principio di proporzionalità
- Approccio multimetodo e multi-informant
- Test di screening e strumenti diagnostici
- Misure di prestazione massima e di comportamento tipico
- Self-report, informant-report, interviste e osservazione
- Ordine di somministrazione e gestione dell’affaticamento
- Età, scolarità, lingua, cultura e condizioni cliniche
- Accomodamenti e valutazione delle persone con disabilità
- Scelta tra strumenti alternativi
- Valutazione dei costi, dei tempi e dell’utilità clinica
- Quando interrompere o ampliare la valutazione
AREA 6 – VALUTAZIONE COGNITIVA IN ETÀ EVOLUTIVA
Comprendere il profilo oltre il quoziente intellettivo
- Modelli contemporanei dell’intelligenza
- Valutazione globale e analisi del profilo cognitivo
- WISC-V: struttura, indici e logica interpretativa
- WPPSI-IV: specificità della valutazione prescolare
- Matrici Progressive di Raven 2
- Leiter-3 e valutazione cognitiva non verbale
- Significato delle discrepanze tra indici
- Effetti di attenzione, motivazione, ansia e linguaggio
- Funzionamento cognitivo nei DSA, nell’ADHD, nell’autismo e nella disabilità intellettiva
- Dal risultato testistico alle ricadute nella vita quotidiana
- Errori frequenti nell’interpretazione del profilo
AREA 7 – VALUTAZIONE COGNITIVA DELL’ADULTO E DELL’ANZIANO
Abilità cognitive, memoria e funzionamento quotidiano
- WAIS-IV: struttura e logica interpretativa
- Valutazione degli indici e delle discrepanze
- Prestazione cognitiva e funzionamento adattivo
- Influenza di scolarità, cultura, psicopatologia e condizioni mediche
- Valutazione della memoria e inquadramento della WMS-IV
- Screening cognitivo e approfondimento neuropsicologico
- Invecchiamento normale e possibili condizioni neurocognitive
- Interpretazione prudente dei cambiamenti longitudinali
- Indicazioni per l’invio alla valutazione neuropsicologica specialistica
AREA 8 – FUNZIONAMENTO ADATTIVO, COMPORTAMENTO E NEUROSVILUPPO
Integrare informazioni provenienti dai diversi contesti di vita
- Funzionamento adattivo e disabilità intellettiva
- Vineland-II e scale di comportamento adattivo
- Valutazione dell’attenzione e dell’iperattività
- Conners 3 e strumenti multi-informant
- CBCL e sistema ASEBA
- Funzioni esecutive nella vita quotidiana
- Scale BRIEF e strumenti affini
- Screening e approfondimento nei disturbi dello spettro autistico
- Valutazione nei DSA e negli altri disturbi del neurosviluppo
- Discrepanze tra famiglia, scuola e osservazione clinica
- Differenza tra screening, orientamento diagnostico e diagnosi
AREA 9 – PERSONALITÀ E PSICOPATOLOGIA
Interpretare i profili senza affidarsi a letture automatiche
- Modelli categoriali e dimensionali della personalità
- Questionari ad ampio spettro
- MMPI-3: struttura generale e strategia interpretativa
- Confronto tra MMPI-2, MMPI-2-RF e MMPI-3
- Scale di validità e attendibilità del protocollo
- PAI: organizzazione e ambiti di impiego
- MCMI e valutazione dei pattern di personalità
- PID-5 e modello dimensionale dei tratti
- BFQ-3 e modelli dei Big Five
- Interpretazione configurale e integrazione delle scale
- Profili subclinici, complessi o apparentemente contraddittori
- Limiti dei report automatizzati
AREA 10 – INTERVISTE STRUTTURATE E SCALE SINTOMATOLOGICHE
Verificare le ipotesi e misurare dimensioni clinicamente rilevanti
- Funzioni delle interviste diagnostiche strutturate
- Inquadramento della SCID-5-CV e della SCID-5-PD
- Valutazione di depressione e disturbi dell’umore
- Valutazione dei disturbi d’ansia e ossessivo-compulsivi
- Trauma, stress e sintomi dissociativi
- Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
- Dipendenze da sostanze e dipendenze comportamentali
- Somatizzazione e sintomi corporei
- Valutazione del rischio suicidario
- Misure globali di disagio psicologico
- Monitoraggio degli esiti e cambiamento clinicamente significativo
- Scelta delle scale in base al quesito
AREA 11 – METODI PERFORMANCE-BASED, NARRATIVI E GRAFICI
Indicazioni, potenzialità e limiti
- Differenze tra questionari self-report e metodi performance-based
- Status scientifico e dibattito sui metodi proiettivi
- Rorschach e inquadramento del sistema R-PAS
- Thematic Apperception Test
- Metodi narrativi e prove grafiche
- Somministrazione, codifica e interpretazione: principi generali
- Integrazione con colloquio e strumenti standardizzati
- Influenza della cultura e del contesto
- Rischio di sovrainterpretazione
- Criteri per un impiego critico e responsabile
AREA 12 – VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA
Dallo screening all’approfondimento specialistico
- Finalità e struttura dell’assessment neuropsicologico
- Attenzione e velocità di elaborazione
- Memoria e apprendimento
- Linguaggio, percezione e prassie
- Funzioni esecutive
- Cognizione sociale
- NEPSY-II e valutazione neuropsicologica in età evolutiva
- Valutazione dell’adulto e dell’anziano
- Interpretazione dei profili cognitivi
- Condizioni neurologiche, psichiatriche e mediche
- Screening, diagnosi e monitoraggio
- Collaborazione con neurologi, neuropsichiatri e altri professionisti
AREA 13 – PSICODIAGNOSI NEI CONTESTI SPECIALISTICI
Adattare metodo, linguaggio e conclusioni al contesto
- Valutazione clinica e orientamento al trattamento
- Psicodiagnosi in età evolutiva
- Valutazione in ambito scolastico
- Valutazione della disabilità e del funzionamento
- Psicodiagnosi in ambito giuridico-forense
- Differenze tra relazione clinica, certificazione e consulenza tecnica
- Valutazione delle competenze genitoriali
- Danno psichico e capacità testimoniale
- Stili di risposta, simulazione e dissimulazione
- Performance Validity Test e Symptom Validity Test
- Inquadramento dell’IOP-29
- Confini di competenza e collaborazione interdisciplinare
AREA 14 – TELEASSESSMENT, TECNOLOGIE, ETICA E DIFFERENZE INDIVIDUALI
Valutare in modo aggiornato, sicuro e responsabile
- Teleassessment e valutazione a distanza
- Criteri per decidere quando la modalità online è appropriata
- Piattaforme ufficiali di scoring e reporting
- Attendibilità della somministrazione digitale
- Protezione dei dati e sicurezza dei materiali
- Intelligenza artificiale e supporto alle attività di assessment
- Limiti dell’interpretazione automatizzata
- Bias algoritmici e responsabilità professionale
- Consenso informato e comunicazione dei limiti
- Valutazione interculturale e persone bilingui
- Neurodiversità, genere e rischio di bias diagnostico
- Etica, deontologia e tutela della persona valutata
AREA 15 – INTEGRAZIONE, RELAZIONE E RESTITUZIONE
Trasformare i dati in conclusioni chiare e utili
- Organizzazione delle informazioni raccolte
- Convergenze e divergenze tra fonti
- Gestione dei risultati discordanti
- Dal punteggio al profilo di funzionamento
- Formulazione e revisione delle ipotesi
- Costruzione della diagnosi differenziale
- Struttura della relazione psicodiagnostica
- Linguaggio tecnico, clinico e comprensibile
- Relazioni destinate al paziente, all’inviante e ad altri professionisti
- Comunicazione dell’incertezza e dei limiti
- Restituzione collaborativa dei risultati
- Indicazioni per trattamento, sostegno, riabilitazione o approfondimento
- Gestione delle reazioni emotive alla restituzione
- Errori da evitare nella relazione e nella comunicazione della diagnosi
LABORATORI APPLICATIVI TRASVERSALI
BATTERY DESIGN LAB
Costruzione di batterie differenziate in relazione al quesito, all’età, al contesto e alle caratteristiche della persona.
CASE CLINIC
Analisi progressiva di casi clinici, evolutivi, neuropsicologici e forensi con informazioni incomplete o risultati discordanti.
ERROR CLINIC
Individuazione degli errori di somministrazione, scoring, interpretazione, integrazione e comunicazione.
REPORT LAB
Organizzazione dei dati e stesura guidata delle diverse sezioni di una relazione psicodiagnostica.
FEEDBACK LAB
Simulazione della restituzione alla persona valutata, ai familiari, all’inviante e agli altri professionisti.
PROJECT WORK CONCLUSIVO
Elaborazione di un caso psicodiagnostico completo: analisi della domanda, formulazione delle ipotesi, scelta motivata degli strumenti, interpretazione integrata, relazione e piano di restituzione.
Modalità di erogazione e metodologie didattiche
Il Master Galton in Psicodiagnosi e Testing Psicologico è erogato online in modalità asincrona, ma sono anche previsti workshop (facoltativi e gratuiti) in modalità sincrona. Le unità didattiche, tutte di alto livello qualitativo, sono costituite da videolezioni, materiali multimediali, e-book, slide e video didattici. Inoltre i corsisti avranno sempre a disposizione i nostri docenti e un tutor personale a cui potranno rivolgersi in qualsiasi momento per chiarimenti, approfondimenti, consulenza e supervisione.
